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Pensioni, riforma partita Iva, ritardi Italia Digitale, riforma detrazione case: novità venerdì oggi

Il confronto tra l'Italia e il resto dell'Europa sulla digitalizzazione è impietoso: peggio fanno solo Grecia, Romania e Bulgaria.




Le ultime notizie di oggi venerdì 26 febbraio 2016 sulle novità pensioni passano dai confronti tra Roma e Bruxelles. In ballo ci sono risorse economiche e visioni strategiche.

Pensioni. Non ci sono state direttamente le pensioni al centro del confronto tra il presidente del Consiglio dei ministri e il presidente della Commissione europea. Ma le questioni della flessibilità, dei migranti e delle unioni bancari hanno un impatto diretto sull'economia con ripercussioni sull'intero comparto del welfare, previdenza inclusa. Per cambiare le pensioni in Italia il premier non può fare affidamento su risorse proprie perché ha deciso di dirottarle altrove. Ecco allora che sta bussando con insistenza alle porte di Bruxelles alla ricerca di un allentamento dei vincoli di stabilità ovvero quelli relativi a debito pubblico e deficit.

Solo in questo modo, è il ragionamento di Palazzo Chigi, è possibile ricavare una disponibilità economica da investire anche sulle pensioni. Dalle richieste il passo verso un vero e proprio braccio di ferro è stato breve e non sono mancate le minacce, più o meno velate, a seguire una strada propria. Il punto d'accordo può essere trovato sull'assegno universale ovvero su quella misura di sostegno al reddito che trova applicazione in tutti i Paesi europei, tranne in Grecia e nella stessa Italia. Il ministro dell'Economia sta provando a tenere alta l'attenzione e a chiederne l'implementazione. Bruxelles non è di principio contraria, ma frena rispetto alla proposta di finanziamento con fondi europei.

Partita Iva. Ci sono due novità sulle partite Iva che rischiano di passare inosservate: l'imposta sostitutiva dell'8% sugli immobili delle attività individuali e l'equiparazione alle piccole e medie imprese dei liberi professionisti per l'accesso ai fondi europeo Fse e Fers. Più in generale, è scomparso il regime dei minimi e il solo regime agevolato in vigore è quello forfettario. In merito al regime ordinario sono in via di approvazione misure per l'aumento delle tutele.

Italia Digitale. A incidere negativamente sul confronto tra l'Italia e il resto dell'Europa in merito alla digitalizzazione sono i ritardi sulla banda ultralarga. Al contrario, si registrano passo in avanti nel commercio elettronico Il problema non è la posizione persa rispetto all'ultima rilevazione, ma che a fare peggio sono solo Grecia, Romania e Bulgaria.

Detrazione case. Condizione indispensabile per usufruire delle agevolazioni del 65% per le spese di riqualificazione energetica è l'esecuzione di interventi su unità immobiliari esistenti, qualunque sia la categoria catastale. Sono ammessi sia le persone fisiche sia gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il