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Pensioni novità oggi lunedì 29 Febbraio sistemi in studio reali tecnici e esperti, pensioni anticipate,flessibilità,ricongiunzioni

Le pensioni tornano al centro dei lavori e come raccontano le ultime notizie di oggi sabato 27 febbraio 2016 sono tante le proposte sul tavolo.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Le mini pensioni sono ritornate ad essere tra le novità per le pensioni in quanto potrebbero rientrare anche in una logica differente ovvero non all'interno di una vera e propria serie di nuove norme, ma avere un carattere di aiuto e sostegno più previdenziale in quanto potrebbero essere visti come cambiamenti per sostenare e aiutare le persone che vogliono uscire in quanto i due terzi sarebbero sarabbero poi da restituire. Quindi il vantaggio è che potrebbe essere una misura da attuare anche prima del previsto delle altre e con un caratttere non puramente pensionistico.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 8:01): Il primo metodo che è ritornato in risalto e sembra sia in fase di analisi sono le mini pensioni che è una novità per le pensioni per uscire prima che costa poco rispetto alle altre allo studio in quanto alla fine è differita, seppur non del tutto. E ha altri vantaggi che vedremo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 15:15): Per il momento i tecnici allo studio principalmente due metodi per le novità per le pensioni da presentare, poi, in una delega ovvero quota 100 sostenuta da diversi esperti e dal Gruppo ristretto per le novità per le pensioni tutte con penalizzazioni oppure una forma ulteriore sempre con penalizzazioni da definire che riprende i concetti del'Istituto di Previdenza. Vi sono, però, dei sistemi cosidetti minori, seppur molto importanti che sono ritornati in auge nelle ultime notizie e ultimissime

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Vi sono due percorsi che dovrebbero convogliare nelle attese novità per le pensioni con una tempistica perfetta come si può evincere dalle ultime notizie e ultimissime. Il primo è quello del Fondo Indigenza che essendo una Legge Delega dovrebbe impiegare all'incirca due anni, così come nello stesso i meccanismi allo studio dei tecnici più propriamente legati alle pensioni indicati finalmente pubblicamente e ufficialmente dallo stesso esecutivo. Anch'essi se inseriti nel prossimo iter, molto difficilmente saranno decreti, ma molto più probabilmente deleghe e anche'esse ci impiegherebbero due anni. E i due anni non sono un traguardo a caso.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 8:44): Tra i meccanismi vi sono due alternative principali sulle novità per le pensioni che sono state indicate anche chiaramente e ufficialmente nelle ultime notizie e ultissime. Queste come vedremo richiederanno tempi lunghi, circa 2 anni. Ben diverso è il discorso invece di alcuni cambiamenti che sono anch'essi in fase di studio che potrebbero essere inseriti nel frattempo per dare una risposta ad una richiesta sempre maggiore di pensioni anticipate e flessibilità per uscire prima

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 7:01): Incominciano ad essere chiari i meccanismi che i tecnici stanno studiando per le novità sulle pensioni per cercare di offrire le pensioni anticipate e flessibili tanto richieste. E nuovi dettagli sono emersi nelle ultime notizie e ultimissime, ma non mancano novià neppure per le ricongiunzioni.

Tra i più attivi sul fronte delle novità pensioni sin dal giorno del suo insediamento è come abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime, il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale con le sue cinque proposte: assegno universale, armonizzazione dei regimi, più contributi aggiuntivi, unificazione dei trattamenti e uscite in anticipo. Sotto quest'ultimo punto di vista, certamente centrale nel suo disegno, l'accesso al trattamento pensionistico viene concesso fino a tre anni prima rispetto ai requisiti dell'attuale legge previdenziale ovvero a 63 anni e 7 mesi, ma con penalizzazione fino all'11% e solo se l'assegno sia pari ad almeno 1.500 euro al mese. Il costo? Circa 3 miliardi di euro.

A suo dire, questo allentamento dei vincoli si rivela utile durante le recessioni perché consente che parte dell'aggiustamento del mercato del lavoro alle scosse macroeconomiche avvenga attraverso riduzioni dell'offerta di lavoro anziché generando disoccupazione. La questione pensioni è da sempre strettamente legata alla staffetta generazionale, mai realmente applicata in Italia. A suo dire, un principio simile può trovare spazio anche per chi andrà in pensione nei prossimi anno con regimi diversi dal contributivo.

C'è poi un altro disegno di legge su cui è stata chiesta la collaborazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale per l'esatta quantificazione dell'impegno economico. Anche se in passato è stata bocciato dalla Ragioneria generale dello Stato per carenza di coperture, la discussione è aperta su reali costi per lo Stato. Si tratta della proposta del Gruppo per le pensioni di Montecitorio con cui permettere il congedo anche al compimento di 62 anni di età con il versamento di 35 anni di contributi con penalizzazione massima dell'8% ovvero del 2% all'anno rispetto alla soglia di 66 anni di età.

Provando ad andare nei particolari, l'idea è di permettere l'opportunità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e delle penalizzazioni prevede che nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni venga applicato un taglio dell'8%. A 63 anni del 6%, a 64 anni del 4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non sarebbero previsti scostamenti. Dopodiché scatterebbero gli incentivi: a 67 anni del 2%, a 68 anni del 4%, a 69 anni del 6%, a 70 anni dell'8%. Un discorso a parte va riservato a chi ha iniziato a lavorare in giovane età, prima del compimento dei 20 anni, per cui basterebbe il versamento di 41 anni di contributi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il