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Novità pensioni come riforma concorrenza, riforma pubblica amministrazioni, riforma tasse: novità aggiornate dei vari iter

L'Aula di Montecitorio ha detto sì alla legge sul conflitto di interessi. Palazzo Chigi tiene aperto il cantiere delle pensioni.




Sono tante le partite aperte nella politica italiana, dalla riforma della pubblica amministrazione alle nuove norme sul conflitto di interessi passando per le novità sulle pensioni che tardano ad arrivare e al ddl Concorrenza.

Riforma pubblica amministrazione. Nel quadro dello sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici che sta tardando ad arrivare e secondo cui le organizzazioni sindacali si dicono sicuri che l'intenzione dell'esecutivo è di spostare la partita al prossimo anno, fanno riflettere le nuove rilevazioni dell'Istat, secondo cui nel mese di gennaio le retribuzioni contrattuali orarie hanno fatto notare un aumento dell'1% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli pubblici. In ogni caso, la cifra che l'esecutivo intende investire non andrà al di là di circa 300 milioni di euro, pari a un aumento medio in busta paga di 10 euro.

Conflitto di interessi. Sono 218 i voti favorevoli ottenuti alla Camera dei deputati dalla legge sul conflitto di interessi: 94 i contrari e 8 gli astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato ed è destinato a sostituire la legge Frattini. La principale novità è l'adozione del blind trust. In buona sostanza beni e attività patrimoniali dei membri del governo possono essere affidati in gestione per il periodo di svolgimento dell'attività. Tra l'altro, non potranno entrare in parlamento gli amministratori delle cooperative che forniscono le amministrazioni pubbliche. L'Antritrus, i cui membri salgono da tre a cinque, potrà disporre che chi è al governo venda i propri beni anche parzialmente.

Riforma pensioni. La conferma è arrivata dalle parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. Le pensioni sono all'attenzione di Palazzo Chigi, intenzionato a introdurre novità già con la prossima manovra e con il Def in via di preparazione. Tra le proposte al centro dell'attenzione c'è la concessione ai lavoratori di uscire un po' prima, anche a 62-63 anni, ma con riduzione dell'importo fino all'11%. Rispetto alle idee che circolano da diversi mesi si tratta certamente di una penalizzazione rilevante. Il nodo principale sulle pensioni rimane infatti quello delle risorse. Sarà comunque decisiva per le pensioni l'Unione europea e i margini di sforamento sul deficit che è pronta a concedere.

Concorrenza. Via libera della commissione Industria di Palazzo Madama a nuovi emendamenti nel disegno di legge Concorrenza. tra i più significativi quelli sulle assicurazioni in auto, per cui non sarà più possibile retrocedere il cliente di classe di merito in caso di cambio di compagnia, e quelli sulle compagnie telefoniche che dovranno facilitare il recesso del cliente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il