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Pensioni si delineano novità per mettere le base e tutti i passaggi, riforma pensioni: novità domenica oggi

Sono 184 le collezioni donna per il prossimo autunno inverno presentate durante Milano Moda Donna, fino al 29 febbraio.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 12:07): E' proprio ora che si vede più chiaramente che sotto diversi aspetti si stanno mettendo le basi per le novità per le pensioni e non solo, che finalmente si evincono da ultime notizie e ultimissime ufficiali. Non c'è ancora certezza, gli ostacoli sono numerosi, ma per la prima volta c'è un inizio di maggiore chiarezza come vedremo dopo su due direttive principali.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME sabato OGGI (AGGIORNAMENTO ore 19:33): Pur essendo ancora agli inizia siamo in una fase molto importante, in quanto si sita iniziando a mettere le pensioni per le novità sulle pensioni con una serie di passaggi che appaiono sempre più meglio delineati dalle ultime notizie e ultimissime sia chiaramente che leggendo tra le righe.

Dalla definizione del Def a quella della manovra passando per le trattative con Bruxelles. Le ultime notizie di oggi sabato 27 febbraio 2016 raccontano come si entra nel vivo della discussione sulle novità pensioni.

Pensioni. Si entra nel vivo di una settimana e più in generale di un periodo destinato a mettere le basi per l'introduzione di novità sulle pensioni. Si comincia subito con la ripresa del confronto sul Def 2016, che contiene le linee generali delle scelte di politica economica. Entro il 10 aprile e dunque tra poco più di un mese, dovrà essere presentato alle Camere. Più in generale si discute anche della manovra di fine anno, ritenuta da Palazzo Chigi lo strumento adatto per prevedere cambiamenti sostanziali al regime delle pensioni. Secondo questo cronoprogramma, tuttavia, le modifiche non troveranno spazio nell'ordinamento italiano prima del 2017, anche per via della necessità di prevedere i relativi decreti attuativi.

Il tutto mentre sarà fondamentale la normalizzazione dei rapporti, non troppo rilassati, con Bruxelles. In attesa della ripresa economica, l'esecutivo fa lega sull'allentamento dei vincoli di bilancio per disporre di quelle risorse preziose per cambiare anche le pensioni. In questo contesto, con il decreto Milleproroghe è stato acceso il semaforo verde all'estensione del part time per gli over 63 per i dipendenti di Poste e Ferrovie. E ancora: le risorse destinate al finanziamento dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici, nel 2016, possono essere utilizzate per un importo massimo di 214.000 euro anche per le spese di avvio dei Fondi.

Riforma rinnovo contratti statali. Non c'è l'attesa accelerazione sul fronte dello sbocco dei contratti dei dipendenti pubblici. Prima la riduzione del numero dei comparti pubblici, le cui trattative sono affidate all'Aran, e poi il rinnovo dei contratti degli statali: il diktat di Palazzo Chigi è stato chiaro. Si segnala che nel decreto Milleproroghe, che ha ottenuto anche il voto di fiducia al Senato, è contenuta la proroga per le assunzioni a tempo indeterminato nella scuola, nell'università, nei vigili del fuoco e nella polizia.

Moda a Milano. Sono 184 le collezioni donna per il prossimo autunno inverno presentate durante Milano Moda Donna, fino al 29 febbraio. Le sfilate, riservate agli addetti ai lavori, sono 73, organizzate in un fitto calendario su sei giorni pieni e un buon equilibrio tra marchi emergenti ed etichette storiche. Ad aver aperto Grinko seguito da Blugirl, Gucci, Alberta Ferretti, N°21, Fausto Puglisi e Roberto Cavalli. In scena, tra gli altri, Max Mara, Fendi, Emilio Pucci, Prada e Moschino. A completare il quadro sono 98 presentazioni alle quali se ne aggiungono 16 nell'ambito del Fashion Hub Market, dedicato ai giovani marchi, e 9 su appuntamento. A chiudere la manifestazione, lunedì 29, Dsquared2 e Giorgio Armani, uniti agli emergenti Lucio Vanotti e Piccione. Moda Milano si conferma un appuntamento chiave, anche grazie ai numerosi eventi in programma.

Riforma blind trust. Arriva anche in Italia il blind trust, istituto inglese secondo cui chi possiede aziende legate a concessioni da parte dello Stato deve affidarne la gestione a terzi. La misura ha ottenuto il via libera dell'Aula di Montecitorio con 218 sì, 94 no e 8 astenuti. Il testo passa ora all'esame di Palazzo Madama.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il