Petrolio: raggiunta la massima crescita e da adesso diminuirà soltanto ? Lo conferma la IEA

Circolava da tempo la tesi del 'peak-oil' che entro questo decennio la produzione mondiale di petrolio avrebbe raggiunto il culmine per poi iniziare a decrescere, e che pertanto sarebbe diventata insufficiente per coprire la crescente domanda



La novità non sta nella notizia, bensì nella fonte autorevole da cui proviene.

Circolava da tempo la tesi del "peak-oil" che entro questo decennio la produzione mondiale di petrolio avrebbe raggiunto il culmine per poi iniziare a decrescere, e che pertanto sarebbe diventata insufficiente per coprire la crescente domanda mondiale.

Ma è la prima volta che una voce autorevole come la IEA (Agenzia Internazionale per l'Energia) conferma quello che finora veniva relegato fra le previsioni catastrofiste degli ambientalisti.

Ma cosa ha detto l'IEA nel suo rapporto mensile sul mercato del petrolio? - L'istituzione internazionale che rappresenta 26 paesi industrializzati prevede nel suo "Medium-Term Oil Market Report - July 2007" che, tenendo conto della crescita economica di Cina ed India, la domanda mondiale di petrolio crescerà più velocemente di quanto atteso nei prossimi cinque anni, mentre la produzione petrolifera non potrà più crescere ulteriormente, minacciando una crisi energetica strutturale e dunque permanente.

Attenzione: non si sta dicendo che il petrolio finisce domani. Non è questo il punto. Il petrolio durerà probabilmente ancora per un secolo. Il problema sta nel divario che nei prossimi anni si aprirà fra domanda in forte crescita e l'offerta (produzione di petrolio) che non potrà più crescere ulteriormente, ed ansi si avvierà verso un graduale e lento esaurimento.

Non è una buona notizia per i consumatori che dovranno aspettarsi ulteriore pressione sui costi energetici, specialmente in Italia, scarsamente preparato per un evento del genere.

Cosa faremo se nel prossimo decennio i prezzi dell'energia e dei carburanti continueranno a salire fino a toccare livelli doppi e tripli rispetto ad oggi?

Lo scenario prevedibile è che le nostre belle superstrade ed autostradali, volute da tutti i governi di destra e di sinistra, resteranno sempre più vuote ed infine inutili.

Cosa faremo quando, in mancanza di una pianificazione adeguata e lungimirante, ci sarà l'assalto ai treni, alle metrò, agli autobus, che non saranno sufficienti per reggere l'impatto dei bisogni di trasporto dei cittadini, già oggi esasperati dall'affollamento dei treni-pedolari e dalla constatazione che prima o poi non potranno più permettersi di usare l'automobile?

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il