BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità e prospettive al confronto tra tecnici e esperti si dividono su due piani principali novità per pensioni

I due piani tecnici di lavoro sulle pensioni a confronto: cosa prevedono, requisiti, penalizzazioni e per chi valgono




Pensioni novità (aggiornamento ore 16:12): E' stato detto chiaramente che al momento sono in fase di analisi due piani principali per le novità suelle pensioni anticipate in modo particolare per uscire prima con da una parte il piano di quota 100 (e quota 41) dell'Istituto di Previdenza e dall'altra quello finora ad ora portata avanti dal Gruppo Ristretto principlamente per le novità pensioni (che si occupa anch'esso di quota 41). Entrambi progetti sotto la valutazione non solo di tecnici ma anche di esperti e studiosi che nelle ultime notizie e ultimissime hanno già iniziato a fornire alcuni primi pareri e riscontri.

Sono allo studio dei tecnici diverse proposte di novità per le pensioni con piani a confronto, orientati su strade diverse ma dagli obiettivi comuni: in generale, secondo le ultime notizie, da una parte vi sarebbe il piano di pensione anticipata a 63 anni con penalizzazioni alte, dall’altra, il piano di quota 100 e quota 41. Ma andiamo con ordine: tra le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza rientra l’uscita a 63 anni e sette mesi di età, con almeno 20 di contributi e penalizzazioni al 9%, una revisione dei requisiti di accesso alla pensione sostenuta anche dal nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha chiaramente annunciato come modifiche flessibili di uscita dal lavoro saranno possibili solo e soltanto a fronte di decurtazioni sugli assegni finali.

E queste decurtazioni sono necessarie, considerando che, secondo le stime, per attuare tale piano pensioni servono circa 5, 7 miliardi di euro che possono essere reperiti solo attraverso l’imposizione di forti penalizzazioni a carico di chi decide di andare in pensione prima. Questo, dunque, è il primo piano di lavoro che contemplerebbe anche una misura cui recentemente ha aperto lo stesso presidente dell’Istituto di Previdenza, vale a dire la quota 42 o 43 per la pensione anticipata soprattutto di determinate categorie di lavoratori. Questo sistema prevederebbe l’uscita, appunto, con 42 o 43 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica ma sempre a fronte di penalizzazioni.

Il secondo piano di lavoro è quelli, invece, proposto già tempo fa dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, vale a dire il sistema di pensione anticipata a 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni del 2% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro. Questo sistema prevede, dunque, un anno in meno rispetto al sistema proposto dall’Istituto di Previdenza. Altra proposta avanzata dal presidente del Comitato sarebbe quella di uscita con quota 100 che, nel corso del tempo, ha subito diverse modifiche.

Parte infatti come sistema che consente di andare in pensione, appunto, a patto di raggiungere la quota 100 ma lasciando al lavoratore la possibilità di scegliere quando andare in pensione, cioè se a 60 di età con 40 anni di contributi, o a 61 anni di età con 39 anni di contributi, o a 62 anni di età con 38 anni di contributi e così via, fino appunto alla maturazione di quota 100, e con penalizzazioni. Poi questo sistema è stato rivisto e accompagnato dalla mini pensione, che avrebbe dovuto permettere al lavoratore di andare in pensione prima con penalizzazioni che però sarebbero state alleggerite dall’erogazione di una mini pensione sotto forma di prestito, da restituire poi una volta maturati i normali requisiti richiesti.

Un anno in meno circa anche per la proposta di uscita di determinate categorie di lavoratori per cui lo stesso presidente del Comitato ha proposta quota 41, cioè possibilità di uscita con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica ma senza penalizzazioni. Tutto, dunque, è ancora decisamente aperto e potrebbe subire ulteriori cambiamenti fino alla definizione di novità concrete.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il