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Pensioni novità e prospettiva con crescita NCD nel peso maggioranza e risposte Pd, M5S, Lega,Fi per novità mini pensioni,quota 100

Nuovo peso Ncd con esecutivo potrebbe avere conseguenze sui cambiamenti da attuare sulle pensioni: le proposte di modifica delle diverse forze politiche




Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento ore 10:46):  Ncd ha portato avanti una serie di importanti richieste anche negli ultimi iter per le novità per le pensioni come confermato dalle ultime notizie e ultimissime. In modo particolare Brambilla si è mosso verso quota 100, ma anche quota 41 e ha considerato minimi e indaguat le misure prese.

Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento ore 18,05): Con gli ultimi iter legislativi aumenta la forza dello Ncd e diventano interessanti le novità per le pensioni che hanno in mente, visto il potere che stanno assumendo nella maggioranza come indicano le ultime notizie e ultimissime, senza dimenticare l'importanza per Lega, Forza Italia, Movimento 5 Stelle di riuscire ad ottenere novità per le pensioni a livello di sondaggi in vista delle prossime elezioni amministrative.

Dopo le votazioni sulle coppie di fatto che hanno scosso la maggioranza, rivedendone gli equilibri, con l’ingresso del gruppo dei verdiniani, e la vittoria di Alfano con Ncd, che ha ottenuto lo stralcio del capitolo delle adozioni, ci si chiede quali influenze potranno avere questi nuovi assetti sulle novità per le pensioni. Secondo le ultime notizie, infatti, il peso assunto da Ncd potrebbe essere decisivo, gruppo da sempre punta su cambiamenti delle pensioni e che già da tempo propone modifiche, dall’estensione della staffetta ibrida alla mini pensione.

E dopo le ultime vicende, proprio queste proposte Ncd, meno forti, potrebbero essere prese, invece, più in considerazione, soprattutto alla luce del rilancio della mini pensione avvenuto da qualche giorno. Ma sarebbe solo l’ultimo dei piani proposti: si torna, dunque, a parlare di uscita prima di qualche anno con prestito da restituire una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti. Ma accanto alla ritrovata mini pensione, resistono i piani di quota 100, rilanciati da minoranza Pd, Lega e M5S, e quota 41. Il primo lascerebbe libertà al lavoratore nel decidere quando andare in pensione, cioè scegliere se lasciare il lavoro a 60 anni di età con 40 di contributi, a 61 anni di età con 39 anni di contributi, e così via, a fronte di penalizzazioni.

Il piano di quota 41, invece, presuppone l’uscita con 41 anni di contributi per tutti, indipendentemente dall’età anagrafica e con penalizzazioni, le stesse che però il presidente del Comitato ristretto delle pensioni a Montecitorio vorrebbe cancellare. Rientra tra le richieste di cambiamento anche l’assegno universale, che rappresenta il fiore all’occhiello delle novità per le pensioni proposte dallo stesso M5S, senza dimenticare poi che Forza Italia da sempre chiede e rilancia sull’aumento delle pensioni.

Per Fi, le pensioni minime dovrebbero essere portate a 800, 1000 euro, per garantire una vita dignitosa e tutti i pensionati, considerando che oggi milioni di loro vivono con appena mille euro al mese, e alcuni anche con 500 euro, il che chiaramente non può assicurare condizioni di vita dignitose, soprattutto dopo una vita trascorsa a lavorare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il