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Pensioni novità settimana e oggi lunedì, martedì mini pensioni, quota 41, quota 100 e affermazioni Morando, Renzi, Romiti, Boeri

Come procede il dibattito sulla questione previdenziale e le ultime affermazioni da parte di autorevoli esponenti dell’esecutivo e non




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 13:41):  Vi sarà anche l'inizio del confronto per il Fondo di Indigenza nei Gruppi dedicati a Montecitorio e ci sono delle chiare indicazioni nei temi che saranno affrontanti di come ci potranno essere novità sulle pensioni e sulla sistemazioni delle detrazioni e dei sostegni. E' un iter comunque, molto lungo. Se avverrà come previsto nelle ultime notizie e ultimissime, durerà circa 2 anni.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 11:12) Come abbiamo già visto la settimana si è aperto oggi con interessanti indicazioni per quanto riguarda le novità per le pensioni con una conferma ancora una volta che pur mettendo le basi adesso come confermano le ultime notizie e ultimissime, una vera e propria riforma ci sarà solo tra due anni.
Prima viene il taglio delle imposte come sembrano essere d'accordo una serie di autorità importanti che abbiamo visto sotto. 
Ma questa è la settimana doive si lavora appunto per mettere le basi su vari fronti a parire dal DEF, il documento economico programmato dove si capiranno davvero le intenzioni dell'esecutivo su dove mettere mano. E non c'è solo questo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 9:13):  Interessante affermazione di Morando che riguarda la diminuzione delle tasse e che potrebbe apportare novità per le pensioni. Il Vice Ministro del Tesoro parla di una novità sulle imposte con un taglio dell'Irpef, Ires con uno stipendio netto maggiore e una differenza tra lordo e netto minore. Se questa strategia fosse portata avanti è chiaro che le novità per le pensioni anticipate andrebbero come già detto a spostarsi nel tempo. D'altra parte Morando aveva sempre detto che era una questione di priorità per le novità sulle pensioni anche in tempi non sospetti.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 18:38):  C'è da sottolineare, comunque, che anche chi è pronto a impegnarsi per le novità per le pensioni non vuole nelle ultime notizie e ultimissime stravolgere le norme in vigore, ma apportare una via alternativa per inserire meccanisimi come quota 100, mini pensioni o quota 41

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME domenica OGGI (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Se una gran parte di politici, studiosi ed esperti almeno nelle tante affermazioni (poi tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare) si esprime in modo positivo sulle novità per le pensioni, c'è anche chi è contrario come abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime sotto riportate. E non c'è solo Romiti come vedremo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME sabato OGGI (AGGIORNAMENTO ore 19:12): Come sempre continuano senza sosta le affermazioni dei protagonisti delle novità per le pensioni che riempiono le ultime notizie e ultimissime in maniera costante. E se si può, continuare addirittura ad aumentare.

Il dibattito previdenziale, seppur talvolta tra le righe, resta ancora piuttosto aperto e alla luce delle ultime notizie è decisamente difficile riuscire a pronosticare se e quando davvero arriveranno novità per le pensioni concrete. Di certo c’è che la questione pensioni prima o poi dovrà essere chiusa e l’unico modo per farlo sarà solo approvare cambiamenti universali. Nell’attesa di sapere quali saranno, continuano a susseguirsi affermazioni di autorevoli esponenti dell’esecutivo e di associazioni che dimostrano, però, posizioni diverse sulle pensioni. Il direttore di Assindustria Romiti, incredibilmente, infatti, si dice contrario a interventi di cambiamenti per le pensioni attuali, motivando questa sua posizione con la mancanza dei fondi necessari per attuare le modifiche richieste, pur se a fronte di penalizzazioni.

Se, infatti, la loro entità non dovesse bastare a coprire le spese necessarie per l'attuazione di quelle modifiche ormai da tempo sul tavolo dell'esecutivo, si dovrebbe toccare la sostenibilità già fragile dei nostri conti, cosa che metterebbe a rischio anche il futuro pensionistico dei giovani di oggi. Di diverso avviso, decisamente, Tripiedi che continua a sostenere l'uscita con 40 anni di contributi. Secondo Tripiedi, infatti, chi ha maturato 40 anni di contributi potrebbe andare in pensione, favorendo, al contempo, un ricambio generazionale che permettere di dare nuova spinta a produttività e competitività, e quindi all'economia in generale.

L'idea di una revisione flessibile delle pensioni è sostenuta anche dal capogruppo Pd del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio Parente, che sostiene l'uscita prima ma a fronte di penalizzazioni. E appoggia l'uscita prima soprattutto nell'ottica di un ricambio generazionale a lavoro per sostenere l'ingresso dei più giovani nel mondo occupazionale. Intanto, il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri in questi ultimi giorni è tornado a ribadire la volontà di lavorare su novità per le pensioni flessibili, guardando al 2017 come anno di attuazione delle stesse; a rassicurare sulla tenuta dei conti dell’Istituto stesso nonostante gli ultimi dati allarmanti; e a confermare, al tempo stesso, un piano di riorganizzazione della governance dello stesso Istituto.

Si tratta di un intervento che segue di pochi giorni un altro in cui invitava alla revisione del Patto di Stabilità con l’Unione europea, cercando di convincerla della convenienza dei cambiamenti allo studio, perchè se è vero che nell'immediato richiederebbero fondi, nel lungo periodo la spesa si ridurrebbe e si potrebbero, addirittura, accumulare nuovi risparmi derivanti dalle penalizzazioni imposte da ogni sistema di uscita prima, da quota 100, a mini pensioni, quota 41-42, ma anche introduzione dell’assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro ma non possono ancora in pensione.

Il premier Renzi, dal canto suo, a sorpresa, è tornato a parlare di pensioni, con riferimento particolare alla necessità di aumentare le pensioni minime. E per recuperare le risorse economiche necessarie per l’attuazione di questa misura, si potrebbe procedere innanzitutto con il taglio dei vitalizi d’oro dei politici. Nonostante la conclamata necessità di aumentare gli assegni più bassi, lo stesso premier ha anche detto che per il momento, nonostante le intenzioni, non si può fare perchè per recuperare i fondi necessari ci vorrà tempo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il