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Pensioni novità davvero realistiche e concrete e prospettive in DEF, Fondo Indigenza, Manovra Finanziaria su novità pensioni

I tre passaggi per l’iter di cambiamenti reali per le pensioni, provvedimenti e tempi eventuali: l’importanza delle risorse economiche e cosa aspettarsi




Pensioni novità (aggiornamento ore 13:41) Si conoscerà a breve quanto c'è di reale e concreto tra le novità per le pensioni indicate nelle ultime notizie e ultimissime. E' vero le fasi sono numerose e non immediate, ma una prima che ha sempre dato indicazioni che poi non si sono mai rivelate dovà essere rivelata entro un mese e mezzo.

La strada per la definizione di novità per le pensioni potrebbe riprendere da tre passaggi fondamentali, vale a dire prima definizione del nuovo Def, il Documento di Economia e Finanza che in base alla reale disponibilità di soldi decide gli stanziamenti per l’attuazione di prossimi provvedimenti;  approvazione del Fondo per gli indigenti; e prossima Manovra Finanziaria, i cui provvedimenti da inserire inizierebbero ad essere discussi dopo la presentazione del Def, che dovrebbe arrivare entro il 28 aprile, per poi essere approfonditi tra settembre e novembre in vista dell’approvazione di fine della nuova Manovra.

L’iter sembrerebbe, dunque, ben chiaro e definito, il problema è capire quali saranno le misure che davvero saranno discusse per essere approvate e quanti soldi sono disponibili. Secondo le ultime notizie, qualcosa potrebbe essere fato per il prossimo anno, come del resto riporta la stessa agenda di lavoro del premier, ma probabilmente anche tra due. Se, infatti, reali cambiamenti per le pensioni venissero messi a punto con la nuova Manovra ma non definiti da decreti attuativi ma da una legge delega, il tempo si allungherebbe fino a quel 2018 in cui è anche previsto il via al fondo per gli indigenti, ma per cui sono anche programmate le prossime elezioni.

Tutto, dunque, sarebbe calcolato in base all’esigenza dell’esecutivo di recuperare fiducia e consensi. Le ipotesi potrebbero essere diverse, esattamente come le proposte da valutare, tra quota 100, mini pensione, quota 41, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma una prima verità potrebbe essere svelata relativamente entro breve tempo, vale a dire entro il 28 aprile, termine di presentazione del Def. Con questo documento, infatti, si pongono le basi per la realizzazione di eventuali novità future in base alle risorse economiche.

Ma se al momento non ne sono disponibili di necessarie per iniziare a prevedere cambiamenti per le pensioni nell’immediato, come tra l’altro confermato da diverso esponenti dell’esecutivo stesso, sembra piuttosto difficile che in appena due mesi vengano recuperate per dare il via a modifiche delle pensioni. Potrebbe dunque prospettarsi all’orizzonte una nuova delusione per quanti sperano in cambiamenti delle pensioni nel breve periodo, ma bisogna essere realisti. Del resto, per esempio, l'anno scorso la prima stesura del Def non prevedeva particolari disponibilità economiche e infatti per il sociale è stato fatto poco. Se fosse confermata questa situazione per le pensioni quest’anno, sarebbe plausibile pensare che anche nella nuova Manovra non riuscirà a far nulla, a meno di cambiamenti radicali soprattutto in termini economici da ora a fine anno, e tutto verrebbe rimandato ancora, come accennato, di due anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il