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Pensioni novità e prospettive con il programma nuova Sinistra per novità pensioni accanto M5S, Fi, Udc, Ncd, Pd

Primo congresso della nuova Sinistra italiana e possibili orientamenti per attuazione di modifiche per le pensioni: le prime ipotesi




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME martedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 12:47):  Dopo la tre giorni di Congresso, seppur non del tutto ufficiale, si delineano sempre di più i contorni della Nuova Sinistra un partito che vuole raccogliere tutta la sinistra che non si ritrova più in un Pd che va sempre di più verso il centro come confermano le utlime notizie e ultimissime. E come tutte le forze politiche su un tema così rilevante come le novità per le pensioni ha una propria idea di cambiamento

E' nato come alternativa al Pd del premier il nuovo partito della Nuova Sinistra italiana di Fassina, nuova forza politica che potrebbe, o meno, avere influenze su eventuali novità per le pensioni. Si tratta di un partito composto da 31 deputati, i 25 di Sel e 6 ex Pd e che, come riportano le ultime notizie, ha già organizzato il suo primo congresso Cosmopolitica, una tre giorni tenutasi a Roma che ha ufficialmente annunciato la formazione del nuovo partito, che andrà ad affiancarsi a Pd, Lega, Udc, M5S, Fi, e ha affrontato temi come coppie di fatto ma anche le prossime elezioni nella Capitale, cercando di porsi in maniera forte, capace di riportare Roma, come si suol dire, agli antichi fasti.

Obiettivo del nuovo partito è 'difendere i cittadini e il loro benessere', cancellando quella ormai radicata filosofia di vita per cui i ricchi restano e diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. E proprio alla luce di questo traguardo di equità, si potrebbe ipotizzare che si tratti di una forza politica dalla parte dei cambiamenti per le pensioni, proprio volti ad assicurare nuova equità sociale. Ma si tratta al momento solo di ipotesi: se, infatti, le posizioni sulle pensioni degli altri partiti politici, così come le loro proposte di cambiamento, sono ben chiare, ribadite, tra l’altro da mesi, tra rilancio su piani di quota 100 e mini pensione ma anche quota 41, assegno universale e aumenti delle pensioni minime, per la nuova Sinistra italiana sembra che i dettagli debbano essere ancora definiti.

L'ipotesi di appoggio a misure di cambiamento per le pensioni derivano dal fatto che, come detto, alcuni suoi esponenti hanno dichiaratamente detto che il lavoro del nuovo partita punta a risolvere i veri problemi del paese: dalla povertà, a disoccupazione, disuguaglianze, disoccupazione, assenza di diritti sociali e civili, corruzione, e quando si fa riferimento a povertà, disoccupazione e diseguaglianze sociali non si possono evitare legami con la questione pensioni.

E’ possibile, come timidamente detto tempo fa, che la Nuova Sinistra, riprendendo l’idea di cambiamento pensioni da Sel, proponga un piano di uscita prima in base alla occupazione svolta, un sostegno, forse, alla quota 41, con possibilità di estensione di questo meccanismo a tutti, in base alla definizione di tabelle precise messe a punto in collaborazione anche con il Ministro della Salute. Secondo questo principio, dunque, chi svolge un lavoro pesante potrebbe accumulare più contributi rispetto ad altri e andare in pensione prima. Ma la quota 41 potrebbe affiancare anche quota 100 e mini pensioni in modo da permettere a chi, pur non svolgendo un lavoro pesante, vuole comunque andare in pensione 3-4 anni prima rispetto all’attuale soglia fissata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il