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Indulto e amnistia: novità più interessanti questa settimana

Da una parte indulto e amnistia, dall'altra le questioni della soppressione degli istituti penitenziari e dell'impiego del personale.




Quando si parla di amnistia e indulto, rispetto a cui continua a tardare nelle commissioni parlamentari competenti il progetto di unificazione dei disegni di legge elaborati, occorre tenere conto anche delle rimostranze dei sindacati di polizia penitenziaria in merito alle carenze d'organico. Un grido di aiuto al Ministero della Giustizia che è diventato più forte nel corso di questa settimana per via dei casi di cronaca di detenuti evasi. Altre due questioni,intorno alle quali è stata organizzata una riunione di lavoro presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, soono state la soppressione degli istituti penitenziari e l'impiego del personale.

In base ai dati dati diffusi dai sindacati, la popolazione detenuta è attualmente intorno alle 54.000 unità a fronte di una capienza di circa 50.000 posti. Secondo quanto riferito dal Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il capo del Dipartimento ha rassicurato sulla mancata chiusura di istituti, spiegando che l'intenzione dell'Amministrazione è di "orientarsi su percorsi agevolati con parametri guida al fine di conciliare interessi bilaterali tra amministrazione penitenziaria e personale". E ancora: in via indicativa è stata espressa la possibilità di fare ricorso a una mobilità in ambito regionale intesa come confini provveditoriali ovvero locali, provinciali, regionali. Il tutto recependo le richieste del personale.

Al centro dell'incontro il cosiddetto caso Savona. Secondo il Sappe, "è ancora più strano perché si dovrebbe andare a contrattare la mobilità del personale non per una sede chiusa temporaneamente ma, bensì soppressa. Quindi si tratterrebbe, non di assegnazione temporanea ma di trasferimento, quindi vera e propria mobilità. Perché questa mobilità deve essere limitata solo in ambito regionale invece che nazionale? Inoltre proprio prendendo ad esempio Savona, l'incongruenza con quanto dichiarato dall'Amministrazione si palesa nel fatto che per Savona è prevista la costruzione del nuovo carcere, quindi la logica o le richiamate regole del buon senso da parte del capo Dap, male si coniugano con i fatti".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il