BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Disoccupati 2016: Naspi, Aspi, Asdi indennità di disoccupazione. Novità questa settimana INPS

Le ultime novità della settimana per erogazione Naspi, Asdi e chiarimenti su cumulabilità con redditi di lavoro accessorio




Sono ormai ben note le modalità di richiesta dei sussidi di disoccupazione in vigore quest’anno 2016: tra i principali la Naspi, che sostituisce dall’anno scorso la vecchia Aspi, e l’Asdi, assegno di disoccupazione per cui si può inoltrare domanda all’Inps dallo scorso mese di gennaio. Nessuna novità prevista quest’anno per quanto riguarda i requisiti necessari per richiedere la Naspi, a parte l’estensione del beneficio anche a lavoratori stagionali, del settore turistico o degli stabilimenti termali per gli eventi di disoccupazione verificatisi entro il 31 dicembre 2015, e a colf e lavoratori domestici ,a domicilio, dipendenti con periodi di lavoro estero, lavoratori caratterizzati da neutralizzazione con contribuzione di interesse molto datata e agricoli.

Per il resto, per richiedere la Naspi bisogna aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi non può essere, invece, richiesta da dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, perché già tutelati dalla propria regolamentazione. Secondo le ultime informazioni fornite dallo stesso Ministero del Lavoro, la Naspi non vale per coloro che hanno deciso di risolvere consensualmente il rapporto di lavoro in aziende che hanno meno di 15 dipendenti.

L’importo della Naspi è pari al 75% dello stipendio mensile se è di 1.195 euro e non può superare i 1.300 euro mensili, inoltre, novità resa nota in settimana, l’assegno Naspi si può cumulare con altri redditi derivanti da prestazioni di lavoro occasionale nel limite di 3.000 euro l’anno. Per i redditi superiori ai tre mila euro, varrà una cumulabilità parziale con l’assegno Naspi. Il titolare della Naspi dovrà presentare all'Inps la comunicazione dell’inizio del lavoro accessorio entro un mese dall'inizio dell'attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di Naspi, il compenso ricevuto. Anche nel caso della Naspi la domanda deve essere presentata all’Inps in via telematica che provvederà all’erogazione per due anni.

Passando, invece, all’Asdi, che si può richiedere all’Inps dallo scorso 11 gennaio, ha una durata di sei mesi, e vale per coloro che hanno terminato il periodo di beneficio della Naspi ma non hanno ancora trovato un’altra occupazione; per chi fa parte di appartengono ad un nucleo familiare in cui è presente un soggetto minore di età; per gli over 55 che non possono andare in pensione; per chi un Isee inferiore ai 5mila euro, a condizione che abbia sottoscritto un progetto per la ricerca di un lavoro presso il Centro per l’Impiego (CPI).

L’Asdi prevede un importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi e non può essere superiore all’importo dell’assegno sociale, cioè 448,07 euro, cui sommare eventualmente dei bonus in presenza di uno o più figli a carico. Tali bonus sono di 89,70 euro per chi ha un figlio a carico; di 116,60 con due figli a carico, che salgono a 140,80 euro per tre figli e a 163,82 per quattro o più figli a carico.

Le ultime novità della settimana precisano che chi percepisce la Naspi in stato di disoccupazione o l'Asdi può essere impiegato in lavori di pubblica utilità nel proprio Comune di residenza, senza perdere accesso al beneficio. Per l’orario di lavoro in questi casi, il decreto che da avvio alla misura, precisa che i lavoratori saranno impegnati nei limiti massimi di orario settimanale in maniera proporzionale al trattamento retributivo, calcolato al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali.
 

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il