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Riforma pensioni 2016 ultime notizie, taglio tasse e aumento stipendi Governo Renzi sembra aver scelto

Sembrano cambiare ancora le priorità di lavoro dell’esecutivo: ora taglio tasse al posto di cambiamenti per le pensioni quest’anno




Sembrano essere cambiate negli ultimissimi giorni le priorità dell’esecutivo tra le novità per le pensioni e gli altri temi più importanti e le ultime notizie confermano quanto già circola da settimane, se non da mesi. Esattamente come anticipato tempo fa dai piani di lavoro dell’agenda dello stesso premier, le novità per le pensioni potrebbero essere rimandate perché quest’anno dovrebbe essere quello giusto per la revisione delle tasse. Le ultime notizie che riportano le affermazioni del viceministro dell’Economia Morando sembrano proprio ribadire questo percorso di lavoro riguardo le novità per le pensioni: mesi fa proprio lui aveva detto che probabilmente eventuali novità per le pensioni sarebbero arrivate solo il prossimo anno ed ora parla del programma di riduzione del cuneo fiscale, tra taglio dei contributi, congelamento dell’Iva e abbassamento di Ires e Irpef in un percorso di cambiamento graduale.  

Il taglio delle tasse, nell’agenda del premier da sempre fissato per quest’anno, porterebbe ad aumenti degli stipendi, abbassando la differenza tra reddito lordo e netto. Tutto dipenderà anche dalla flessibilità che l’Europa concederà ancora e dai margini di lavoro possibili. Se questo lavoro venisse effettivamente portato avanti, è chiaro che le novità per le pensioni verrebbero rimandate fino ad arrivare anche alla definizione di modifiche tra due anni. Ancora una volta è una questione di priorità di lavoro scelte dall’esecutivo tra novità sulle pensioni e riduzione tasse, ma non del tutto a sorpresa.

Prescindendo dal fatto che si sapeva già che nell’agenda del premier il capitolo sulle novità per le pensioni era fissato all'anno prossimo, qualche giorno fa il ministro del Lavoro ha timidamente anticipato che novità per le pensioni potrebbero essere inserite nella prossima Manovra. Come ben sappiamo, approvandole a dicembre entrerebbero in vigore da gennaio 2017 ma se si decidesse di lavorare con un "collegato" servirebbero due anni per l’applicazione di novità per le pensioni concrete.

Diverse restano, comunque, le proposte al vaglio sulle novità per le pensioni, dalla quota 100 a mini pensione, a quota 41, che prevede l’uscita per tutti con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica con penalizzazioni che però alcuni, tra cui i sindacati vorrebbero cancellare, all’assegno dell’universale, alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose, all’uscita flessibile a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità del 2% per ogni anno di anticipo in cui si decide di andare in pensione. Resta ancora aperto un ulteriore fronte sulle novità per le pensioni ovvero il taglio dei vitalizi d’oro dei politici, una misure che, secondo alcuni stessi esponenti dell’esecutivo, potrebbe essere importante per recuperare risorse economiche da investire per ulteriori novità positive per le pensioni.

E numerosi dovrebbero essere i passaggi e le fasi per stabilire delle reali e strutturali novità per le pensioni: si parla di una possibile prima definizione delle misure da inserire nel Def 2016, Documento di Economia e Finanza, che predispone i provvedimenti che dovrebbero rientrare nella prossima Manovra, che dovrebbe essere presentato entro il prossimo 28 aprile, ma è difficile immaginare quali novità potrebbero essere messe a punto, considerando anche la scarsa disponibilità di fondi. Il secondo passaggio sarà proprio la discussione di modifiche nella Manovra, che inizierà a settembre, per poi capire se si lavorerà con decreti attuativi o normative collegate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il