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Azioni, obbligazioni, Btp e Bot marzo 2016: previsioni e consigli esperti e analisti cosa comprare e prospettive

Troppe le incertezze sugli scenari futuri per capire dove indirizzare i propri investimenti e risparmi. Attesa per le decisione della Banca centrale europea.




Non è chiaramente facile orientarsi in questo mese di marzo 2016 tra azioni e obbligazioni, Btp e Bot. Sono ancora troppe le incertezze sugli scenari futuri per agire con sicurezza ovvero per scegliere una strategia di difesa o una più aggressiva. Il consiglio è come sempre quello di diversificare, anche in riferimento ai titoli di Stato, molto distanti dai rendimenti del passato.

Secondo il CorrierEconomia occorre fare una distinzione preliminare di base, tra chi vede un futuro in miglioramento e chi, al contrario, è pessimista. Per i primi, i titoli da preferire se prevale la crescita globale sarebbero Occidental Petroleum (settore energia, borsa di New York), Dow Chemica (settore materiali di base, borsa di New York), General Electric (settore industria, borsa di New York), Home Depot (settore beni di consumo, borsa di New York) e Bank of America (settore banche, borsa di New York) negli Stati Uniti; Royal Dutch Shell (settore energia, borsa di Amsterdam), Basf (settore materiali di base, borsa di Francoforte), Bmw (settore auto, borsa di Francoforte), Société Générale (settore banche, borsa di Parigi), Unicredit in Europa (settore banche, borsa di Milano).

All'opposto, i titoli da preferire se ritorna la recessione sarebbero McDonald's (settore alimentari, borsa di New York), Protector & Gamble (settore largo consumo, borsa di New York), Bristol-Myers Squibb (settore farmaceutico, borsa di New York), Unitedhealth (settore salute, borsa di New York), Verizon Communications (settore telecom, borsa di New York) negli Stati Uniti, Dassault Systemes (settore Hi Tech, borsa di Parigi), Unilever (settore largo consumo, borsa di Amsterdam), Sanofi (settore farmaceutico, borsa di Parigi), Red Electrica (settore utilities, borsa di Madrid), Deutsche Telekom in Europa (settore telecom, borsa di Francoforte).

In questo contesto, ora che il G20 a Shanghai è finito, i fari sono sempre più puntati sul 10 marzo, giorno in cui si riunirà il board della Banca centrale europea. Cresce il pressing per il varo di misure di potenziamento del piano di quantitative easing. In un rapporto sull'eurozona gli esperti di Goldman Sachs lo dicono chiaramente: "Per far fronte alla debolezza nelle dinamiche dell'inflazione di breve-periodo, ci aspettiamo che la Bce annunci una serie di misure di allentamento monetario nel suo meeting del 10 marzo, incluso un taglio di 10 punti base del tasso praticato sui depositi overnight, un aumento di 10 miliardi del volume mensile di acquisti e un prolungamento di sei mesi del Qe fino a settembre 2017". Le condizioni ci sono tutte perché si vada in questa direzione, a cominciare dall'inflazione europea che continua a viaggiare a raso zero. Bisognerà vedere però se Mario Draghi riuscirà a superare la contrarietà della Germania.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il