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Concorso scuola 2016: prova scritta, orale e lingua straniera. Come ci si prepara. Calendario, quando e come previste

Si entra nel vivo del concorso per insegnanti. Questi sono i giorni dell'iscrizione, poi si passa alla prove vere e proprie.




Al via le iscrizioni degli aspiranti docenti al posto fisso al concorso scuola 2016. C'è tempo fino alle ore 14 del 30 marzo per presentare la domanda di partecipazione, poi inizieranno le operazioni vere e proprie. Per quanto riguarda la prova scritta, sono da mettere in conto otto domande che, per i posti comuni, ruotano attorno alla trattazione articolate in tematiche disciplinari, culturali e professionali per l'accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento. Per i posti di sostegno, alle metodologiche didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure, volte all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Come prepararsi? Andando al di là del semplice nozionismo, rispetto al quale il Ministero ha cercato di smarcarsi.

Delle otto domande, poi, due di queste sono in una lingua da scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. In questo caso sono necessarie due precisazioni. La prima è che ciascuno dei due quesiti è articolato in cinque quesiti a risposta chiusa. La seconda è che occorre dimostrare una competenza ad almeno il livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. I livelli sono 3: A Base, B Autonomia e C Padronanza. Il livello B si divide in B1 intermedio o di soglia e B2 intermedio superiore. Quest'ultimo, stando a quanto ufficialmente comunicato, include le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprende le discussioni tecniche sul proprio campo di specializzazione.

In buona sostanza occorre dimostrare di avere una buona conoscenza poiché si presuppone che il candidato sia in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un'interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l'interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di argomenti, così come indicato testualmente nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.

Superato questo scoglio si passa alla prova orale ovvero alla simulazione di una lezione preceduta dall'illustrazione delle scelte su contenuti, didattiche e metodologie e a "interlocuzioni con il candidato" da parte delle commissione sui contenuti delle lezione, anche ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera. Per chi ha già avuto esperienze di insegnamento è certamente una prova più semplice da affrontare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il