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Pensioni quali ultime novità attese per le pensioni anticipate, ricongiunzioni, flessibilità in questo mese

Si apre un nuovo mese che potrebbe fornire nuove indicazioni sui prossimi impegni per la definizione di cambiamenti per le pensioni: cosa aspettarsi




Si apre un nuovo mese che potrebbe fornire nuove indicazioni sui prossimi impegni per la definizione di novità per le pensioni. Certo, attualmente le ultime notizie non sono poi così positive per soluzioni concrete nell'immediato, ma si sa quanto meno che sul tavolo dell'esecutivo vi sono diverse ipotesi, sia per le pensioni anticipate sia per quanto riguarda la questione delle ricongiunzioni da rivedere per renderle gratuite. Un evento particolare potrebbe aprire a nuovi spiragli di realizzazione di novità per le pensioni e vale a dire l'elezione del nuovo presidente di Confindustria, che i giovani industriali vedono in Vincenzo Boccia, da sempre favorevole all'approvazione di novità per le pensioni e alla revisione dell'attuale legge.

Con l’elezione di Boccia, dunque, si proseguirebbe sulla strada già indicata dal presidente Squinzi, che si era già detto dalla parte di novità per le pensioni soprattutto perché collegate al rilancio dell’occupazione giovanile. Particolarmente attesa la nuova riunione di marzo della Bce, che si terrà il 9 o 10, occasione in cui il presidente Draghi dovrebbe abbassare lo spread. Si continua intanto a lavorare sul nuovo Def 2016, Documento di Economia e Finanzia che definisce le prime misure da inserire nella prossima Manovra in base ai fondi disponibili, ma che per il momento non prospetta nulla di positivo, considerando la scarsità di soldi ma anche i continui ostacoli ancora da superare, tra cui la contrarietà dell’Unione Europa.

Bruxelles, infatti, da sempre dice di non essere favorevole a cambiare le pensioni in Italia, sostenendo esclusivamente l’approvazione dell’assegno universale ed è ancora in forse sulla concessione di una maggiore flessibilità, che sarebbe necessaria per poter definire concrete novità per le pensioni, anche se dopo le notizie degli ultimi giorni su un piano di revisione e taglio delle tasse con conseguente aumento degli stipendi, sembra che la priorità dell’esecutivo non siano ancora le novità per le pensioni, che dovrebbero contemplare piani di uscita prima, come quota 100, mini pensione, quota 41 o anche uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o uscita a 63 anni e sette mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni alte, come proposto dall'Istituto di Previdenza, che permetterebbe l'uscita flessibile ma solo con alte penalità.

Tra gli altri appuntamenti attesi, la richiesta di un anticipo del Congresso del Pd, che potrebbe portare importanti novità per le pensioni soprattutto dopo il rimpasto della maggioranza e l’ingesso dei verdiani. Non tutti, però, sono d'accordo nell’anticipare questo congresso, che porterebbe anche all’elezione di nuovo segretario e nuova dirigenza. E tra i nomi di prossima elezione potrebbe esserci quello di Rossi, che è una delle personalità da sempre a favore di una revisione della legge pensioni attuale.

Continuano, intanto, in questo mese gli incontri del Gruppo ristretto per le pensioni di Montecitorio e le discussioni sul Fondo per gli indigenti, anche se in quest’ultimo caso l’iter sarà piuttosto lungo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il