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Riforma pubblica amministrazione e rinnovo contratto, stipendi statali, dipendenti pubblici Madia-Renzi: novitÓ a marzo 2016

Dalla riduzione del numero dei comparti allo sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici, adesso il passo sembra breve.




Il punto di partenza per sbloccare i contratti dei dipendenti pubblici è rappresentato dalla riduzione del numero dei comparti da 11 a 4, rispetto a cui è stata trovata l'intesa. Più precisamente succede che scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale finiscono nell'area della conoscenza mentre Sanità e Regioni ed enti locali restano da sole. Nel settore dei poteri nazionali entrano a far parte anche Ministeri, agenzie fiscali, Inps, Istat, Aci, Enav. Il punto è come al solito sempre lo stesso. Il governo non intende andare al di là di un adeguamento minimo che significa 300 milioni di euro a livello globale ovvero un aumento che sarà mediamente di 10 euro al mese.

E nel gioco del bonus di 80 euro e degli scatti, per alcuni statali significa paradossalmente percepire qualcosa in meno rispetto alle attuali buste paga. Tra le novità che hanno già passato il vaglio del Ministero della Funzione Pubblica c'è lo sblocco delle assunzioni nella polizia municipale. Non ovunque, però. Le prime regioni coinvolte sono Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto. La ragione è molto semplice: sulla base delle informazioni raccolte sulla piattaforma web per l'apertura delle posizioni relative alla mobilità, non risulta che abbiano personale di polizia provinciale in esubero. D conseguenza il Ministero ha acceso il semaforo verde sulla ripresa delle procedure per l'assunzione di nuovo personale.

Il tutto mentre in un'ottica di risparmio della spesa pubblica, la presidenza della Repubblica provvede a nuovi tagli. Ammonta a 224 milioni di euro la dotazione annuale a carico del bilancio dello Stato. Questa dotazione resterà invariata anche nel biennio 2017-2018. Del 50,9% è invece la spesa per le retribuzioni dei dipendenti è pari al 50,9% del totale delle voci di spesa. I dipendenti del Quirinale sono poco più di 1.700. Infine, la spesa per le pensioni è il 39,4% del totale delle voci di spesa e presenta una dinamica in aumento anche a causa del blocco del turn over.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il