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Indulto e amnistia: prospettive e novità questo mese

Tarda ad arrivare la calendarizzazione della proposta di unificare i disegni di legge su indulto e amnistia.




Sono i fatti a dimostrare come i temi di amnistia e indulto sono lontani dall'essere al centro dei lavori parlamentare. Nonostante il gran parlare che se ne fa e i continui appelli a intervenire sulla questione, la calendarizzazione della proposta di unificare i relativi disegni di legge non riesce a trovare spazio. La novità dell'ultim'ora è l'ufficializzazione dell'incontro dei ministri della Giustizia aderenti al Partito dei Socialisti Europei a Roma. L'appuntamento è per il 7 marzo e al centro della discussione ci sarà la funzione rieducativa delle pene in vista dell'adozione del documento "For a Fair Penalties system in Europe".

Un capitolo a parte nella complessa questione della giustizia va riservato alla prescrizione breve per le frodi Iva lievi. L’8 settembre 2015 la Corte di giustizia europea ha censurato la disciplina italiana della prescrizione: le disposizioni sugli atti interruttivi e le loro conseguenze sui termini hanno come effetto, nel caso delle gravi frodi Iva, quello di compromettere gli interessi finanziari dell'Unione europea; l'invito al giudice nazionale, in questi casi, è di disapplicare le norme del Codice. Pochi giorni dopo la Corte d'appello di Milano ha rinviato alla Corte costituzionale la decisione sulla invitandola, per la prima volta nella storia della giurisprudenza italiana, a opporre l'arma dei controlimiti alle limitazioni di sovranità dettate dal rispetto dell'ordinamento europeo.

La Corte di cassazione è intervenuta due volte per chiarire le conseguenze della sentenza della Corte europea: il 20 gennaio 2016 ha disapplicato le norme del Codice sottolineando che, in materia di gravi frodi Iva, devono essere applicate le regole previste per i reati più gravi, mafia, per esempio, con prescrizione che ricomincia a decorrere da capo dopo ogni atto interruttivo; ieri invece la Cassazione ha spiegato che è determinante il concetto di gravità: la disapplicazione scatta solo quando la frode è rilevante, se è già stata esclusa l'aggravante allora l'allungamento è escluso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il