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Pensioni prospettive e novitÓ venerdý 4 marzo oggi nuove forze politiche, veritÓ occupazione, pensioni anticipate, ricongiunzioni

Dalle ultime notizie sulla disoccupazione giovanile potrebbero arrivare novitÓ sulle pensioni. Quali risposte dall'esecutivo?




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME venerdì 4 marzo OGGI (AGGIORNAMENTO ore 10:36: Vi è un continuo dinanismo sulla scena politica italiana ma anche economica che al momento non sta portando novità immediate per le pensioni anche se le ultime notizie e ultimissime fanno intendere che qualcosa si muove o che sui dovrà prima o poi muovere.

Un importante indizio per capire se ci saranno novità pensioni arriva dai numeri e dalle ultime notizie sulla disoccupazione giovanile. Com'è noto, i due comparti viaggiano di pari passo perché è da tempo che si discute di staffetta generazione, come una delle chiavi di volta per rilanciare l'economia del Paese. Ebbene, i dati più recenti, da leggere appunto nell'ottica delle novità pensioni, riferiscono che il tasso di disoccupazione giovanile risale a gennaio 2016 al 39,3%, di ben 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente. L'aumento si deve a una diminuzione degli occupati di 31.000 unità nel mese, mentre i disoccupati sono scesi di 4.000 unità.

Sono dunque numeri decisamente elevati, soprattutto in comparazione con quanto accade negli altri Paesi, e da tenere fortemente in considerazione nell'elaborazione delle proposte per cambiare le pensioni. Stabile invece il tasso di disoccupazione generale all'11,5% a gennaio, pressoché invariato dal mese di agosto. Eppure, stando a quanto si vede, l'esecutivo non ha intenzione di ridurre l'età della pensione e né di concedere condizioni meno penalizzanti per uscire un po' prima. In fin dei conti, dal punto di vista strettamente economico, non è conveniente intervenire sulle novità pensioni poiché l'attuale legge previdenziale è perfettamente sostenibile per le casse dello Stato.

Sul fronte interno le speranze più concrete per modificare le regole in vigore sulle pensioni sono affidate alla minoranza interna del Partito democratico o alla Nuova sinistra. Il problema è la scarsa incisività che stanno dimostrando sia dal punto di vista numerico in parlamento e sia nel dibattito politico. E nel frattempo prende sempre più forma quel partito della nazione, spostato verso il centro e depurato dalle posizioni più massimaliste sulle pensioni, favorevole a correttivi e miglioramenti dell'attuale legge previdenziale, ma di certo in un'ottica di gradualità. Insomma, non andrebbero messe in conto grandi rivoluzioni sulle novità pensioni.

In ogni caso è decisiva la ripresa economica del Paese per introdurre vere novità sulle pensioni. E sotto questo punto di vista, nel 2015 il Pil italiano è aumentato dello 0,8%, tornando a crescere dopo tre anni di cali. Una prima stima dell'Istat, diffusa a metà febbraio e basata sui trimestri, aveva dato il Pil a +0,7%. La previsione contenuta nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza dello scorso settembre invece indicava un +0,9%. Il prossimo Def 2016, da presentare alle Camere entro il 10 aprile, fornirà indicazioni più chiare sulle reali intenzioni del governo a prevedere novità sulle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il