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Pensioni scenari, prospettive e novità per riforma pensioni quota 100, quota 41, mini pensioni con Nuova Sinistra, Partito Nazione

Nuove prospettive di novità per le pensioni con nascita Partito Nazionale e nuova Sinistra italiana: ipotesi al vaglio e modifiche possibili




Cambiano gli assetti politici e dopo il rimpasto della maggioranza, a seguito delle votazioni sulle coppie di fatto, con l’ingresso dei verdiniani, si assiste all’avanzata di nuovi partiti, come quello della Nazione e la Nuova sinistra italiana di Fassina, che potrebbero avere un deciso impatto sulla definizione di novità per le pensioni. Questo mese di preannuncia abbastanza ricco di appuntamenti che potrebbero segnare le prossime strade di lavoro dell’esecutivo, dagli esiti delle primarie, all’elezione del nuovo presidente di Confindustria, alla nuova riunione della Bce, alla ripresa dell’iter della legge delega per il fondo indigenti, ai prossimi incontri del Comitato ristretto per le novità pensioni a Montecitorio.

La strada per cambiare l’attuale legge è ancora lunga ma una nuova spinta, come anticipato, potrebbe arrivare da due nuove realtà politiche che sembrano essere in prima fila sulla linea del cambiamento. Partendo dal Partito Nazionale, dovrebbe porsi, soprattutto all’indomani della vittoria di Giuseppe Sala a Milano come candidato sindaco per le prossime comunali, come la via di mezzo ideale, neutrale abbastanza per portare avanti soluzioni condivise per le pensioni che riescano a mettere tutti d’accordo, tra ipotesi di centrodestra e centrosinistra. In questo caso, sarebbe facile riuscire ad arrivare all’approvazione di concrete novità per le pensioni, perché si tratterebbe di soluzioni studiate e messe a punto tra tutti.

L’altra realtà è quella della Nuova Sinistra italiana di Fassina, nuova forza politica nata in alternativa al Pd del premier, che si pone, come detto dai suoi stessi fondatori, l’obiettivo di 'difendere i cittadini e il loro benessere', alla ricerca di equità sociale e giustizia. E per raggiungere questo obiettivo come non partire da una revisione del sistema previdenziale in modo da riportare quel giusto equilibrio tra tutti? Per risolvere la questione previdenziale e arrivare ad approvare novità per le pensioni, vagliando le proposte in ballo ormai da mesi, da quota 100 a mini pensione, quota 41, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma anche assegno universale, l’impegno del nuovo partito ci sarà certamente.

E si prospetta anche la possibilità che la Nuova Sinistra, riprendendo l’idea di cambiamento pensioni da Sel, proponga un piano di uscita prima a seconda dell’attività lavorativa svolta durante la vita, ricalcando il piano di quota 41 ma da far valere per tutti sulla base di precise tabelle da mettere a punto con il Ministro della Salute, o valutando l’ipotesi della mini pensione, tornata in auge da qualche settimana e che permetterebbe, indipendentemente dall’età svolta, di andare in pensione qualche anno prima rispetto all’attuale soglia fissata che, ricordiamo, dal primo gennaio di quest’anno è salita a 66 anni e sette mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il