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Taglio Tasse e Irpef 2016-2017 Governo Renzi per migliorare davvero Pil ed economia italiana pur dopo dati Istat

Piano di taglio delle tasse con aumenti stipendi e riduzione della pressione fiscale per tutti i cittadini in vista di ulteriori aumenti del Pil: situazione e prospettive




Gli ultimi dati Istat parlano di un ripresa economica ancora lenta, nonostante il Pil rivisto al rialzo, una disoccupazione, soprattutto giovanile, ancora troppo alta e un nuovo piano al vaglio dell’esecutivo che prevede un taglio delle tasse con conseguenti aumenti degli stipendi per tutti, lavoratori dipendenti e pensionati. L’dea è quella di partire da un abbassamento dell’Ires, anticipato a quest’anno, rispetto all’iniziale piano di attuare il taglio nel 2017, per poi procedere con una riduzione dell’Irpef e il congelamento dell’Iva almeno per i prossimi tre anni, vale a dire fino al 2019. Si tratterebbe di una riduzione del peso del carico fiscale per i cittadini che potrebbero tirare un sospiro di sollievo.

Per molti si tratta di un annuncio decisamente importante, per alcuni anche più di eventuali novità per le pensioni, ma la domanda e il dubbio che assale è se si riuscirà a trasformare in realtà questo progetto di riduzione delle tasse o se invece resteranno le solite promesse a parole. Di fatto, però questa novità fiscale potrebbe portare a ulteriori miglioramenti del Pil. Come accennato, l’Istat ha rivisto il Pil allo 0,8% dalla iniziale stima che si fermava sullo 0,7% ma ancora lontano dallo 0,9% stimato dall’esecutivo. Secondo l’Istat, a trainare la crescita è stata la domanda nazionale, ma è crescita anche l’economia interna, insieme alle esportazioni di beni e servizi. Sembra, dunque, che il nostro Paese si sia finalmente messo sulla strada giusta della ripresa, anche se la strada è ancora decisamente lunga.

Nonostante, infatti, il miglioramento del Pil, l’Italia non ha raggiunto gli obiettivi fissati dal Def edi settembre  le prospettive non sono poi così rosse, soprattutto alla luce di un ritorno della deflazione. Inoltre, la riduzione della pressione fiscale tanto attesa, non è stata poi così allettante. Sono sì diminuite le imposte dirette, grazie soprattutto al taglio dell’Irap per le grandi imprese, ma la situazione potrebbe allagarsi a comprendere anche lavoratori in generale, cittadini e piccole imprese, già da quest’anno, con l’annunciato taglio di Ires e Irpef.

Questo piano potrebbe chiaramente portare importanti conseguenze sul piano economico: riducendo infatti la pressione fiscale sui cittadini, si lascerebbero nelle loro mani maggiori soldi da poter spendere e investire in acquisti, facendo letteralmente tornare a girare l’economia favorendo un nuovo sviluppo dei consumi. E’ chiaro, dunque, come questa situazione, se perdurante, possa portare ad ulteriori aumenti del Pil.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il