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Isee 2016: indennità disabili non rientra nel reddito. Cosa occorre fare, come cambiare modelli passati, calcolo, documenti

Nuova sentenza esclude indennità disabili da reddito da calcolo Isee 2016: cosa cambia, i redditi da riportare e altri documenti da presentare




Le indennità ai disabili non rientrano nel calcolo dei redditi Isee: questo è quanto ha stabilito il Consiglio di stato in seguito a diversi ricorsi presentati da tutte le famiglie che percepiscono questo tipo di indennità. Secondo quanto si legge nella sentenza, considerare ‘tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito, come se fosse un lavoro o un patrimonio , e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni non un sostegno al disabile, ma una 'remunerazione' del suo stato di invalidità’, il che è considerato ‘irragionevole’.

La sentenza del Consiglio di Stato ribalta completamente quella di qualche mese del Tar del Lazio che aveva sostenuto che l'indennità di accompagnamento dei disabili gravi doveva considerarsi reddito ed essere inserita nel calcolo Isee. A seguito della nuova sentenza considerata storica tra i redditi necessari per la compilazione del modello Isee non dovranno più rientrare le diverse indennità percepite né le prestazioni assistenziali, ma continueranno a rientrare tutte le altre fonti di redditi, da quello da lavoro e da pensione, ai redditi patrimoniali e di investimenti, come bot, azioni, fondi di investimento, buoni fruttiferi e postali, ecc. Chi, dunque, deve ancora procedere alla compilazione del modello Isee potrà semplicemente non riportare le indennità per il disabili, novità valida anche per coloro che li hanno inseriti nei modelli passati.

Chi invece ha già compilato il modello Isee riportando tali indennità, dovrà provvedere ad una correzione del modello stesso, cancellando tali fonti di reddito. Ulteriori chiarimenti riguardano i redditi fondiari dei beni non locati: in questi casi, come precisato dal Ministero del Lavoro, bisogna indicare la rendita rivalutata (5 % per i fabbricati e 5 % oppure 15 % per i terreni) con conseguente maggiorazione di un terzo se l’immobile è a disposizione. Passando, invece, al reddito derivante dal riscatto anticipato del fondo pensione, il riscatto non rientra tra i redditi da dichiarare nella Dsu, perché tali redditi sono assimilati al trattamento di fine rapporto (Tfr), che non rientra nell’Isee.

Per quanto riguarda gli altri documenti necessari per la compilazione del modello Isee, bisogna presentare codice Fiscale dei componenti del nucleo familiare, anche di coniuge e figli a carico anche con diversa residenza; documento d’identità del dichiarante; contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate; redditi relativi a 2 anni precedenti la compilazione della Dsu; dichiarazione dei redditi; compensi; borse di studio; redditi esenti ai fini Irpef; redditi esteri; assegni di mantenimento per coniuge legalmente separato e figli a carico; giacenza media del conto corrente; patrimonio mobiliare relativo al 31 dicembre dell’anno precedente la compilazione della Dsu. E’ necessario presentare anche presentare certificato catastale, o atto di compravendita o di successione, per fabbricati, terreni agricoli o aree edificabili; e la certificazione della quota capitale residua del mutuo nel caso di immobili di proprietà.

ISEE 2016: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università... ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il