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Tfa 2016 nuovo terzo ciclo, Mobilità, Concorso Scuola: per tutti questioni e problemi che dovono trovare ancora soluzione

Questioni scuola ancora aperte dopo pubblicazione bandi nuovo concorso 2016 e provvedimento per la mobilità: cosa c’è da sapere




Si era detto che una volta chiusa la partita del nuovo bando per il concorso della scuola, ci si sarebbe messi al lavoro sulla definizione di quello per il terzo ciclo del Tfa. Ma la questione è ancora decisamente aperta: è vero che i nuovi bandi per il prossimo concorsone sono stati pubblicati e che è stato definito il nuovo provvedimento sulle classi di concorso ma sono ancora diverse le tappe da compiere prima di arrivare alla pubblicazione del bando del Tfa 2016. Mentre si stanno tenendo incontri tra Miur e sindacati, le indiscrezioni riportano che probabilmente al bando del nuovo Tfa si inizierà a lavorare questo mese per poi alla sua eventuale pubblicazione il prossimo mese di aprile.

Stabilite poi le modalità per la mobilità della scuola e le richieste di trasferimento, in quattro fasi, mancano ancora le date ufficiali per il via alla presentazione delle domande di mobilità. In questi ultimissimi giorni sono state rese note date possibili ma ancora non confermate. In particolare, per quanto riguarda la mobilità interprovinciale si potrà presentare domanda solo a partire da maggio; per la domanda di mobilità all'interno della provincia, dovrebbe essere presentata tra il 25 marzo ed il 14 aprile e riguarda i professori della fase 1 della mobilità 2016-2017, agli insegnanti assunti non oltre l'anno scolastico 2014-2015, i docenti del sostegno delle scuole secondarie di secondo grado, gli insegnanti in esubero, i docenti trasferiti d'ufficio nell'ottennio, gli insegnanti assunti con il Piano straordinario delle assunzioni della scorsa estate rientranti nelle fasi 0 e A. A questi docenti sarà assegnata la sede di titolarità definitiva.

Passando invece al nuovo concorso della scuola, è bene innanzitutto la tabella di valutazione dei titoli allegata ai bandi del prossimo concorso della scuola, nella sezione D ‘Titoli di servizio’, indica le disposizioni per la valutazione del servizio prestato e precisa che per valutare il servizio, questo deve essere svolto sullo specifico posto, classe di concorso o ambito disciplinare per cui si concorre e deve essere stato prestato per un periodo continuativo non inferiore a 180 giorni.

A detta di molti docenti e addetti ai lavori, però, le stesse tabelle di valutazione penalizzerebbero i docenti che hanno maggiore esperienza, assegnando punteggi differenti in base a titoli e percorsi di studio, e nulla per i tanti anni di insegnamento già maturati, che sono poi quelli che formano in tantissimi casi la 'bravura' dei docenti, vista l'esperienza sul 'campo'.

Altra precisa va fatta in merito alle classi di concorso: nell'attesa che venga chiarita la questione della confusione creatasi tra le classi A23 e A25, per le classi di concorso che presentano pochi posti disponibili, il nuovo bando prevede l'accorpamento di alcune regioni, il che comporterà il necessario spostamento anche dei candidati. Alcuni accorpamenti che riguardano, ad esempio, lo strumento musicale, interessano più regioni, come, nel caso della Fisarmonica, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Veneto, Friuli e i candidati in tal caso dovranno spostarsi in Puglia. Per la classe A028 i candidati del Molise dovranno invece spostarsi in Abruzzo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il