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Riforma pensioni 2016 ultime notizie, quali prospettive e scenari con riunioni e confronti già svolti e in agenda verosimili

Ci sono diversi fronti da seguire con attenzione per capire quali novità pensioni possono essere introdotte.




Ci sono sempre le novità pensioni al centro dei lavori e del confronto politico, sia dentro sia fuori le stanze del potere. La dimostrazione più recente arriva dall'affollato dibattito organizzato a Roma intorno al tema delle novità pensioni. Tra i presenti Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell'Economia, favorevole a introdurre cambiamenti correttivi, ma non certo a stravolgere l'attuale impianto delle pensioni. In particolare ha manifestato la sua apertura alla revisione del sistema delle penalizzazioni per consentire l'uscita un po' prima. Il tutto, naturalmente, facendo attenzione sia agli equilibri economici interni e sia ai delicati rapporto con Bruxelles.

Il punto è come al solito quello di individuare la strada migliore per introdurre novità pensioni tra le tante proposte. Si va dalla cancellazione delle norme in vigore e da una totale riscrittura alla previsione di misure agevolative per gli over 55 senza lavoro e senza pensione, dall'assegno universale all'introduzione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale, passando per il ricalcolo degli assegni con il contributivo. Per ragioni politiche ed economiche, tutte queste soluzioni sono state costantemente bocciate e le sole misure introdotte sono state di tipo correttivo.

Qualche spinta al cambiamento nel segno delle novità pensioni potrebbe arrivare dal prossimo congresso del Partito democratico così come da quello della Nuova Sinistra. Le posizioni più riformiste sono arrivate proprio dalla minoranza dem e dagli ex dem. Ma ogni ipotesi non può non tenere conto della situazione economica del Paese. In maniera quasi paradossale, più della metà dei costi dell'intera macchina statale vengono dirottati su pensioni, sanità e assistenza, tuttavia il livello di insoddisfazione è decisamente elevato. In ogni caso, la cancellazione dell'attuale legge sulle pensioni è improbabile per anche per l'opposizione dell'Europa.

E sul versante delle pensioni occorre seguire con attenzione anche le scelte di Confindustria sull'individuazione del presidente. In lizza ci sono Vincenzo Boccia, classe 64, di Salerno, sostenuto dai giovani di Confindustria; Marco Bonometti, presidente dell'Associazione Industriale Bresciana, 61 anni; Aurelio Regina, nato a Foggia, 53 anni, appoggiato da Luigi Abete; Alberto Vacchi, bolognese, 52 anni, sostenuto da Assolombarda. Confindustria è sempre stata favorevole a cambiare le pensioni in Italia, anche e soprattutto per favorire il ricambio generazionale tra giovani e anziani nei posti di lavoro così da agevolare produttività e competitività. L'appuntamento è al 31 marzo.

Prosegue poi il lavoro del Comitato ristretto sulle pensioni a Montecitorio e proprio la proposta del suo presidente viene ritenuta tra le più interessanti anche perché risponderebbe meglio alle necessità del sistema delle pensioni e a quelle dei lavoratori, senza incidere in maniera eccessiva sui conti pubblici. Ma sotto quest'ultimo punto di vista sono in corso nuove stime dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

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