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Pensioni scenari, prospettive e novità che continuano apparire negative e vecchie per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Gli appuntamenti più interessanti per andare a caccia di novità pensioni secondo le ultime notizie.




Ci sono sempre le pensioni da seguire con attenzione in un contesto in cui le novità sono sempre dietro l'angolo. Oltre al confronto dentro le aule del parlamento e delle commissioni competenti ci sono altri filoni che possono essere interessanti per le novità pensioni, tra cui la scelta del nuovo presidente di Confindustria. I candidati sono quattro: Vincenzo Boccia, Alberto Vacchi, Aurelio Regina e Marco Bonometti. Non solo le organizzazioni sindacali, anche l'associazione degli industriali segue da vicino la questione delle pensioni, ma naturalmente in un'ottica diversa. Non tanto per la difesa dei lavoratori, quanto per il rilancio della competitività e dunque della produttività attraverso i turn over generazionale. Ma per ottenerlo occorre naturalmente ammorbidire i requisiti per il congedo dal lavoro e l'andata in pensione.

La partita delle pensioni si gioca anche al di fuori dei confini italiani perché in assenza della ripresa del Paese, l'esecutivo sta provando a spuntare l'allentamento dei vincoli del Patto di stabilità tra debito pubblico e deficit. In questo modo avrebbe subito a disposizione risorse economiche preziose da investire all'interno, anche con l'obiettivo di introdurre novità pensioni. La partita non è semplice da giocare e sta registrando molti alti e bassi che mettono in discussione il percorso di cambiamento delle pensioni. E sempre a tal proposito, resta da vedere cosa succederà il 10 marzo, quando la Banca centrale europea tornerà a riunirsi. Si parlerà di Quantitative easing e di spread, di conti pubblici e di banche, con inevitabili ripercussioni anche le novità pensioni.

Interessanti indicazioni arriveranno con il Documento di economia e finanza, su cui Palazzo Chigi sta già mettendo le mani, che conterrà la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Diventerà subito chiaro fino a che punto l'esecutivo vuole puntare sulle novità pensioni in vista della manovra di fine anno. Già lo scorso anno di questi tempi era chiaro come i cambiamenti nel sistema previdenziale sarebbero stati pochi e non particolarmente incisivi.

Una parte dell'esecutivo è poi convinta che si possano toccare le aliquote Irpef già nel 2016, anticipando di due anni questo intervento. Di conseguenza le risorse che riuscirà a incamerare, anche attraverso tagli alle detrazioni, non saranno dirottate sulle pensioni. La posizione non sorprende perché allo stato dei fatti, le novità pensioni che sono passate con la manovra di fine anno sono tutte in autofinanziamento. In buona sostanza la stretta sugli assegni di pensione più alti ha permesso di trovare quelle disponibilità economico per sostenere i provvedimenti assunti. A ogni modo, Palazzo Chigi pensa che sia possibile bloccare per tre mesi l'aumento dell'Iva, ma non c'è l'unanimità sulla possibilità di realizzare interventi fiscali di questo tipo. Un contributo ulteriore sulle novità pensioni potrebbe arrivare dai soliti lavori programmati del Gruppo pensioni a Montecitorio e dalle prossime assemblee del Partito democratico e della Nuova sinistra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il