BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui tassi variabili o fissi Marzo 2016, le nuove agevolazioni per comprare casa e la legge su sette rate mutuo e casa alla banca

Le nuove norme sull’esproprio di immobili in caso di morosità ma anche agevolazioni previste quest’anno per acquisti case: le novità




Dopo la cancellazione di alcune tasse per i proprietari di casa, come Imu e Tai sulle prime abitazioni e diverse ulteriori novità messe a punto, arrivano strette per quanto riguarda i mutui. Si preparano, infatti, a cambiare le regole per l'esproprio e, secondo quanto proposto da un provvedimento del ministro Boschi, che recepisce la direttiva del'Unione europea sui mutui, si potrà espropriare un immobile nel caso di morosità del mutuo da parte del cliente. In particolare, se il mutuatario salta il pagamento di sette rate del mutuo, la banca può prevedere nel contratto la restituzione della casa ipotecata. In poche parole, se chi compra casa con mutuo non paga più di sette rate vedrà espropriarsi la casa che torna di proprietà della banca stessa, che può rivenderla al fine di incassare quanto dovuto.

Questa novità rappresenta una modifica al Testo Unico Bancario, che disciplina i casi di inadempimento del consumatore, e  per il via libero definitivo si attende l’ok dal Consiglio dei Ministri. Secondo il Mef si tratta di una soluzione ideale e vantaggiosa per i consumatori stessi, ma il Codacons è già sul piede di guerra pronta a presentare un esposto dalla Procura della Repubblica di Roma, perchè ritiene che la norma cancelli ogni tutela per i mutuatari che possono ritrovarsi in difficoltà. Nonostante si tratti di una novità considerata stringente e negativa da alcuni, d’altra parte c’è da dire che tra le novità per la casa messe a punto quest’anno dall’esecutivo vi sono anche diverse agevolazioni che non solo passano dalla cancellazione di Imu e Tasi per le prime case, ma anche dalla formula di acquisto di immobili in leasing.

Il leasing immobiliare prevede che su indicazione dell’acquirente, la banca o qualsiasi altro intermediario finanziario compri o faccia costruire l’immobile di cui l’acquirente stesso usufruirà per un periodo di tempo definito, pagando un canone definito sulla base del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Una volta scaduto questo contratto, l’utilizzatore dovrà decidere se protrarre il tempo di locazione, acquistare l’immobile con il versamento di una maxi rata finale o lasciare l’immobile stesso.

Questa agevolazione vale per i giovani che hanno un’età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria, che non sono proprietari di altri immobili, e che possono beneficiare di una detrazione Irpef del 19% sui canoni fino a 8.000 euro all’anno e una detrazione sempre del 19% calcolata su un massimo di 20.000 euro sulla maxi rata finale. Chi invece non rientra in questa categoria di persone e non può usufruire delle agevolazioni previste, per l’acquisto di una casa deve procedere alla stipula di un mutuo che, come ben sappiamo, può essere a tasso fisso o variabile. Nonostante negli ultimi tempi si sia registrata una maggiore propensione al tasso fisso, che fa dormire sonni decisamente tranquilli in questo periodo di volatilità del mercato, la convenienza è sempre appannaggio del variabile.

Tra le migliori offerte disponibili citiamo quelle di Intesa Sanpaolo che propone un mutuo a tasso fisso a partire da 1,50% per finanziamenti fino a 10 anni per l’acquisto di una prima casa e se l’importo del mutuo non supera il 50% del valore dell’immobile le condizioni proposte saranno ancora più vantaggiose; di Webank, che propone un tasso a partire dal 2,45% per importi non superiori al 50% per rimborsi per 10 anni, un tasso del 2,65% per 20 anni, del 2,75% per 30 anni. Per importi superiori il tasso varia da 2,60% a 3,05%; e di Unicredit Mutuo Valore Italia, che propone mutui a tasso variabile Euribor 3 mesi, e spread al 1,50% per il mutuo a tasso fisso EurIrs 5-10-15-20 anni, ma sempre solo per importi fino al 50% del valore dell’immobile che si vuole acquistare.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il