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Pensioni nuove indicazioni e novità importanti week end, lunedì oggi 6 marzo e pensioni anticipate, ricongiunzioni, flessibiltà

Al lavoro sulle novità pensioni a partire dal Documento di programmazione economica finanziaria in vista della manovra di fine anno.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME OGGI lunedì (AGGIORNAMENTO ore 12:21): Un week-end che ha avuto almeno tre direttrici principali ovvero il problema dei conti pubblici alzato ancora una volta dall'Unione Europea, le elezioni primarie che non hanno avuto il successo che ci si poteva aspettare, nuove indicazioni sugli assegni universali e le parole di Renzi a proposito delle novità e prospettive sulle pensioni sia per uscire prima che per gli assegni minimi. Li vedremo tutti nel dettaglio.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME  OGGI domenica (AGGIORNAMENTO ore 7:01): Un week-end che doveva essere tranquillo per quanto riguarda le pensioni, ma che in realtà è stato movimento sia dall'unione Europea che dalle indicazioni nuove sugli assegni universali come vedremo.

Anche se non sempre in maniera diretta, le novità pensioni sono sempre al centro dell'attenzione. E sono destinate a esserlo sempre di più considerando che è in via di scrittura il Documento di programmazione economica finanziaria. Si tratta del principale strumento della programmazione in quanto indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine, con indicazioni anche sulle novità pensioni. Viene proposto dall'esecutivo e approvato dal parlamento, a cui viene presentato entro il 10 aprile. In qualche modo arriveranno i primi segnali sulle intenzioni dell'esecutivo a scommettere sulle pensioni come leva del cambiamento in vista della manovra di fine anno che rappresenta il principale strumento di attuazione degli obiettivi programmatici

Anche se le prospettive non sono incoraggianti, continuano le stime e le valutazioni per capire se con la prossima legge di stabilità potrà trovare spazio l'ipotesi di applicare quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per poter andare in pensione. Già proposta in passato, non ha mai trovato seguito perché considerato un provvedimento costoso per lo Stato. In realtà, se i cambiamenti non sono arrivati le ragioni non solo di carattere economico, ma anche politico. Le stesse che hanno frenato l'estensione a tutti i lavoratori in attività della possibilità di calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo così da consentire un risparmio economico allo Stato in cambio di qualche anno in meno di lavoro.

E che dire dell'assegno universale. La misura troverebbe riscontri favorevoli a Bruxelles, anche se c'è diversità di vedute sul finanziamento. A ogni modo, non è un caso che sia applicata praticamente in tutti i Paesi europei, tranne che in Italia e in Grecia. Difficile che trovi la staffetta generazionale tra giovani e anziani attraverso forme di prepensionamento o di graduale introduzione del part time in entrata e in uscita. Quella ibrida per i lavoratori 63enni del comparto privato che possono concordare con il proprio datore di lavoro il dimezzamento l'orario di impiego con il mantenimento del 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali, non è evidentemente sufficiente per cambiare le pensioni.

In ogni caso, questa è la domenica delle primarie del Partito democratico, da leggere anche in un'ottica di novità pensioni sulla base di future esigenze elettorali del premier. Sono tre le città chiamate al voto per la scelta del candidato sindaco: Roma (Chiara Ferraro, Roberto Giachetti, Domenico Rossi, Gianfranco Mascia, Roberto Morassut, Stefano Pedica), Napoli (Antonio Bassolino, Antonio Marfella, Marco Sarracino e Valeria Valente) e Trieste (Roberto Cosolini e Francesco Russo).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il