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Pensioni punti di vista differenti su novità compreso chi tra Ministeri, esperti, Istituzioni contrario novità riforma pensioni

Posizioni esponenti dell’esecutivo e non solo su cambiamenti per le pensioni: alcuni li richiedono con forza, altri però ne sono contrari. Manca accordo




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Tutti o quasi continuano ad affermare di essere d'accordo con i cambiamenti sulle pensioni. C'è chi dice che bisogna agire subito, chi dopo, ma tutti sembrano convergenti verso questo obiettivo. In realtàc'è anche chi esprime la propria contrarietà sia pubblicamente che sotto traccia.

Dopo il voto sulle coppie di fatto, appare sempre più spaccato l’esecutivo che non riesce a trovare equilibrio al momento delle definizioni di importanti questioni, come ben emerso. E a dividere sono anche, e ancora, le novità per le pensioni. Le ultime notizie confermano, infatti, che manca ancora un accordo e una soluzione condivisa da tutte le forze politiche e non solo, e tecnici del Tesoro e Parlamento sono al momento contrari all’attuazione di cambiamenti per le pensioni, soprattutto in considerazione del fatto che i fondi a disposizione sono pochi, situazione che sembra prospettare difficoltà anche nella stesura del nuovo Def. Ci si chiede, infatti, come saranno impiegati i soldi disponibili e per quali provvedimenti.

Diverse poi le posizioni sulle pensioni dei diversi esponenti dell’esecutivo: mentre, infatti, il ministro dell’Economia sarebbe favorevole esclusivamente all’assegno universale a livello europeo, visto che da sempre, per il resto, si dice contrario ad altre modifiche pensionistiche sempre per la mancanza di soldi necessari e continuando a ribadire che la legge pensioni attuale, essendo l’unica in grado di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese ora,  debba essere lasciata così com’è ancora per un po’; il ministro del Lavoro, pur avendo aperto a possibilità novità pensioni nella prossima Manovra, al momento non ritiene vi siano le basi di lavoro necessarie.

E se presidente della Commissione Lavoro, capogruppo del Pd, diversi esperti e studiosi sostegno la necessità di cambiare le pensioni attuali per rendere il sistema previdenziale più flessibile ma anche per rilanciare turn over e, quindi, occupazione giovanile, vi sono altre schiere di gli studiosi ed esperti contrari alle modifiche per le pensioni. Secondo, per esempio, il direttore di Assindustria Romiti non bisognerebbe lavorare sulle proposte che mirano ad anticipare l'uscita dal lavoro perchè non sarebbero sostenibili e metterebbero a rischio la tenuta di conti e il futuro pensionistico dei giovani.

Anche Giuliano Cazzola, in numerosi interventi in varie trasmissioni tv, ha ribadito come al momento sarebbe meglio non toccare nulla per le pensioni, avvalorando la tesi del neo viceministro dell’Economia che in questi ultimi giorni ha chiaramente detto come le pensioni non sono tra le priorità del’esecutivo a causa, sempre, di una mancanza di soldi. In questo contesto di contrarietà resta anche l’Unione europea: in quest’ultimo caso non si tratta certo di una novità, considerando che da sempre Bruxelles ostacola l’attuazione di modifiche per le pensioni in Italia.

E qualche settimana fa ha ribadito questa sua posizione con un ulteriore monito al nostro Paese, alla luce dei deludenti risultati raggiunti per quanto riguarda questione migranti e crescita economica. Molto, ora, dipenderà dalla valutazione europea in programma la prossima primavera che potrebbe sbloccare, o meno, nuovi fondi da investire eventualmente per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il