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Pensioni prospettive, scenari novità con nuovo Presidente e ulteriori giudici nominati per novità mini pensioni,quota 100,quota 41

Quali conseguenze per le pensioni potrebbe avere l'elezione del nuovo presidente dell'Alta Corte: decisioni già prese e influenze già dimostrate




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Cosa può cambiare a livello di novità per le pensioni con il nuovo Presidente dell'Alta Corte? E quali possono essere gli impatti e le prospettive anche in relazione alla nomina dei precedenti giudici sempre per lo stesso tribunale come indicato nelle ultime notizie precedenti?

Dopo la nomina dei primi giudici, le ultime notizie riguardano la nomina di Paolo Grossi come nuovo presidente dell’Alta Corte, dopo essere stato giudice costituzionale nominato dall'ex Presidente della Repubblica Napolitano. La sua carica durerà due anni. Storico e giurista, Grossi subentra ad Alessandro Criscuolo, che lo scorso 11 febbraio ha presentato le dimissioni per motivi familiari. Grossi è stato eletto con quattordici voti favorevoli, mentre Giorgio Lattanzi è stato eletto vicepresidente vicario, insieme ad altri due vicepresidenti, Aldo Carosi e Marta Cartabia.

Considerando l'evidente influenza che l'Alta Corte ha già avuto su diverse questioni cruciali, pensioni comprese, ci si chiedere ora come potranno influire le nuove nomine per le prossime novità per le pensioni, da quota 100 a quota 41 a mini pensione, che si stanno perseguendo. si tratta solo di ultimi nomi che affiancheranno i tre giudici Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti, indicati ai tempi da Pd, M5s e che certamente avranno influenza sulle discussioni sulle pensioni.

Barbera, per esempio, ha già espresso appoggio ai cambiamenti per le pensioni dell'esecutivo e al progetto delle novità pensioni presentato dall’Istituto di Previdenza; Franco Modugno non si è in realtà espresso mai direttamente sulla questione pensioni, pur avendo fatto intendere più volte di essere dalla parte delle modifiche dell’attuale legge pensioni; infine, Giulio Prosperetti, si sa, è tra coloro che chiedono una revisione delle pensioni soprattutto da un punto di vista assistenziale, e si è detto favorevole all’approvazione dell’assegno universale e al prelievo sulle pensioni di coloro che percepiscono assegni più elevati.

E’ ben chiaro, dunque, come siano ormai parte della Consulta persone sempre più favorevoli alle decisioni dell'esecutivo, tanto che la stessa Alta Corte qualche mese fa aveva promesso di rendere concrete le misure contenute nel piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, con una sentenza che fu considerata particolarmente importante, con cui si comunicava l’appoggio al piano di revisione del sistema pensionistico attuale, dal ricalcolo delle pensioni per rimettere in equilibrio l’intero sistema previdenziale garantendo, così, maggiore equità sociale tra tutti.

L’obiettivo del lavoro dell’Alta Corte è rimettere in piedi un sistema pensioni decisamente distorto e iniquo, cercando di correggere gli errori perpetrati nel corso degli anni. Ma non solo: perché è stata sempre l’Alta Corte la scorsa primavera a decidere il rimborso ai pensionati, giudicando illegittimo il blocco delle perequazioni degli assegni superiori tre volte il minimo e costringendo l’esecutivo a ridare ai pensionati esclusi dalle perequazioni passate quanto loro dovuto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il