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Pensioni scenari, novità e prospettive a sorpresa in questo mese ci potrebbero essere inaspettati

Dal sostanziale immobilismo sulle novità pensioni, non è da escludere un provvedimento a sorpresa anche in vista delle elezioni.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Sembrano aumentare con i risultati delle consultazioni la possibilità già ventilata dalle ultime notizie che vi possano essere delle novità sulle pensioni o fiscali che fino a poco tempo erano inaspettate o, comunque, non attese ora. D'altra parte servirebbero per diverse motivzioni come vedremo dai sondaggi alle questioni interne.

Probabilmente non riguarderanno direttamente le novità pensioni, ma l'esecutivo sta facendo filtrare notizie sulla possibile predisposizione di una sorpresa. La tempistica non coglie però impreparati: in primavera ci sono le elezioni amministrative in cui sono coinvolte alcune importanti città, come Roma, Milano, Napoli e Torino. In autunno, poi, è il turno del referendum sulla riforma costituzionale. Di conseguenza il premier punta al solito annuncio spiazzante per ottenere pieno consenso e conquistare elettoralmente tutta la posta in palio. Dal cilindro, tuttavia, non dovrebbero uscire novità sulle pensioni, ma il taglio della tasse per i redditi medi e per le imprese.

In ogni caso, in assenza di un disegno organico di riscrittura del sistema italiano delle pensioni, non vanno esclusi possibili interventi correttivi e migliorativi di alcune situazione ben specifiche, come quella della ricongiunzione dei contributi. Attualmente è un'operazione decisamente onerosa, rispetto alla quale l'esecutivo potrebbe intervenire per renderla più sostenibile per le tasche dei contribuenti. L'aggiustamento potrebbe essere inserito nel più ampio contesto di revisione delle detrazioni su cui i lavori sono in corso. Più defilata è la questione dell'assegno universale come misura di sostegno al reddito. I punti a favore sono due: l'appoggio di un'ampia parte della politica e l'accoglimento di Bruxelles.

Proprio l'Unione europea sembra assumere un ruolo sempre più centrale, anche e soprattutto per la richiesta di Roma di allentamento dei vincoli di Patto di stabilità. In questo modo, infatti, l'esecutivo potrebbe trovare quelle preziose risorse che l'economia non è in grado di generare. Resta da capire quale sarà la strada scelta da Palazzo Chigi per prevedere novità sulle pensioni. Ma in ogni caso non arriveranno prima del 2017. Il passaggio chiave è quello della manovra di fine anno, anticipato dal Documento di economia e finanza da presentare alle Camere entro il 10 aprile. Come spiegato a più riprese dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è inevitabilmente questa la strada da seguire per un vero cambiamento che sia quanto più comprensivo e universale possibile.

Nulla da fare, per assenze di coperture economiche, per le proposte di concedere il congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, secondo una tabella di incentivi e disincentivi non superiore all'8%, di introdurre le mini pensioni per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico dello Stato da restituire integralmente in piccole rate e senza interessi e di permettere, di applicare quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale, di ricalcolare gli assegni di tutti i lavoratori in attività con il metodo contributivo.

Il tutto va inquadrato in un contesto in cui il bilancio di previsione 2016 dell'Inps sulle pensioni non è incoraggiante, anche perché "non sono ancora intervenute le soluzioni legislative dallo stesso auspicate per conseguire gli equilibri di bilancio di tutti i Fondi e le Gestioni previdenziali amministrate dall'Inps aventi un trend negativo".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il