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Pensioni prospettive, novità, nuovi scenari con Scelta Civica più forte con Verdiani per novità quota 100, mini pensioni

Le possibili novità pensioni che si delineerebbero con un’eventuale riorganizzazione della maggioranza dell’esecutivo: i probabili nuovi assetti e prospettive




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME:  Sembra coesa e forte ad una prima occhiata una maggioranza che dura da più di anni a dirigere la nostra nazione, vista la storia recente e passata. Ma come si capisce bene dalle ultime notizie e ultimissime, le crepe stanno aumentando così come i malumori e i movimenti politici iniziano a farsi, seppur sotto traccia, molto più intensi ( e non parliamo dela nuova gamba di sostgeno dei verdiniani, ma di qualcosa di molto di più) il cui regista è insospettabile o quasi. E il cui impatto non sarà di poco conto per tutta l'attività dell'esecutivo e le sue scelte comprese le novità per le pensioni.

Nelle ultime settimane la maggioranza dell’esecutivo sembra aver subito grandi scossoni e le ultime notizie lo confermano: all’indomani delle votazioni sul ddl delle coppie di fatto, diversi equilibri si sono rotti e di nuovi se ne stanno creando. Si tratta di un rimpasto che certamente avrà anche conseguenze sulle novità per le pensioni e modifiche per quota 100, mini pensione, quota 41, ma anche assegno universale e ricongiunzioni dei contributi. Con l'inaspettato appoggio, e ingresso nella maggioranza, di Ala di Verdini, potrebbe prospettarsi una fusione con Scelta Civica, il che potrebbe permettere al premier di prendere le distanza da quell'Alfano che è uscito decisamente vittorioso dal voto sulle coppie di fatto. Si tratterebbe di un equilibrio decisamente strano, considerando che l’ex braccio destro di Berlusconi si schiererebbe dalla parte di Renzi in accordo con Zanetti, da poco, tra l’altro, promosso a viceministro dell’Economia.

E tutto questo non potrebbe non avere impatto sulla definizione di novità per le pensioni, soprattutto per la posizione di Zanetti stesso sulla questione previdenziale. Nonostante, infatti, negli ultimi tempi sia rimasto in silenzio su eventuali novità per le pensioni in discussione e che si vorrebbero approvare nel breve periodo, Zanetti da sempre sostiene la necessità di rivedere le attuali norme, senza però stravolgere del tutto l’impianto della legge in vigore, ponendosi dalla parte di una revisione delle ricongiunzioni, del ricalcolo degli assegni e, sostanzialmente, delle misure contenute nel piano pensioni presentato dall’Istituto di Previdenza, che poi sarebbe quello appoggiato anche dall’esecutivo, considerando che la presentazione di questo piano è stata decisa proprio in accordo con l’esecutivo.

E infatti il premier Renzi, che ha fortemente voluto alla guida dell’Istituto di Previdenza il presidente designato e come sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha scelto anche una personalità particolarmente vicina proprio al presidente dell’Istituto di Previdenza sociale, sostiene le modifiche presentate dall’Istituto di Previdenza, ma da rimandare per ora a favore del piano di taglio delle tasse. E forse proprio in virtù di questa nuova priorità, il viceministro dell’Economia non fa diretti riferimenti ad eventuali novità per le pensioni da un bel po’.

Anche lui sostiene che le priorità dell’esecutivo ora debba essere rimettere mano alle tasse in un’ottica di riduzione per tutti, del resto le ultime notizie hanno ribadito come sia stato lui stesso qualche settimana fa a confermare che le novità per le pensioni non rappresentano in questo momento una questione immediata da affrontare per l’esecutivo, lasciando intendere un rinvio di un impegno in tal senso. Per il viceministro dell’Economia, però, il percorso di cambiamento delle pensioni dovrebbe partire da una revisione della disparità di trattamento pensionistico esistente tra uomini e donne, equiparando le uscite per non creare discriminazioni.

Ma si dice anche favorevole al ricalcolo degli assegni e a piani di uscita prima, a fronte di penalizzazioni, in un’ottica di rilancio dell’occupazione, che poi sarebbe lo stesso obiettivo che, attraverso le novità per le pensioni, sia il premier che Bruxelles intendono perseguire. Vista, però, la divergenza di posizioni e idee, sarebbe necessario mettere a punto prima una soluzione condivisa tra tutti, quindi convincere l’Unione europea dei vantaggi e della convenienza delle novità pensioni al vaglio del nostro esecutivo, per poi passare ad una loro definitiva approvazione. E in questo quadro di lavoro condiviso potrebbe ben inserirsi anche quella nuova forza politica che potremmo definire centrista e che sembra stia diventando sempre più realtà e che, considerando il suo orientamento neutrale tra centrodestra e centrosinistra, potrebbe rappresentare il mediatore perfetto nella ricerca di novità definitive sostenute da tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il