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Riforma pubblica amministrazione,aumento stipendi con taglio tasse,rinnovo contratti statali,dipendenti pubblici: novità settimana

Dal taglio dell'Irpef al rinnovo dei contratti degli statali, tanti i fronti aperti sul versante della riforma della pubblica amministrazione.




Questa è stata la settimana dell'apertura delle discussioni sul taglio delle tasse per i redditi medi. E nel confronto generalizzato rientra anche la partita del rinnovo dei contratti degli statali, per i quali non è affatto così scontato il taglio dell'Irpef. In ogni caso siamo ancora nell'ambito delle ipotesi preliminari. Ma qual è lo stato della riforma della pubblica amministrazione in Italia? Gli 11 decreti approvati, riguardano sanzioni disciplinari antiassenteismo, autorità portuali, polizia e corpo forestale, dirigenza sanitaria, trasparenza, partecipate, servizi pubblici locali, Codice della pubblica amministrazione digitale, segnalazione certificata di inizio attività, conferenza dei servizi, sblocca-procedimenti.

La seconda parte dell'attuazione, attesa nei prossimi mesi, riguarda altri temi chiave della pubblica amministrazione, in particolare riforma della dirigenza, nuovo testo unico del pubblico impiego, riforma della responsabilità contabile. In questo contesto, la razionalizzazione dei presidi di polizia e dei servizi navali, la gestione associata dei servizi strumentali delle forze e l'assorbimento dei corpo forestale nei carabinieri produrranno risparmi per i prossimi tre anni, tra il 2016 e il 2018, pari a quasi 126 milioni di euro.

Lo svela la relazione tecnica del decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, sulle forze di polizia e la forestale. I tecnici hanno anche calcolato i risparmi al netto degli oneri, quantificando il totale in poco meno di 124 milioni di euro. Inoltre, viene specificato, sia nel decreto sia nella relazione tecnica, che a partire dal 2018, quindi a regime, i risparmi saranno di circa 58 milioni.

Il tesoretto in arrivo per il 50% sarà reinvestito nelle forze di polizia per la revisione dei ruoli, mentre il restante 50% è destinato al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. L'addio al Corpo forestale, si legge sempre nel decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, è fissato « a decorrere dal primo gennaio 2017.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il