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Indulto e amnistia: novità questa settimana più rilevanti

Annullato l'incontro dei ministri della Giustizia aderenti al Partito dei Socialisti Europei inizialmente previsto lunedì a Roma.




Il parlamento sta facendo una grande fatica nella calendarizzazione dei lavori che portano all'unificazione dei disegni di legge su amnistia e indulto. Naturalmente c'è anche un'assenza di volontà politica ad agire da freno, ma le settimane trascorrono con sostanziali nulla di fatto. Confermato poi l'annullamento dell'incontro dei ministri della Giustizia aderenti al Partito dei Socialisti Europei a Roma, fissato per lunedì 7 marzo, che avrebbe dovuto discutere della funzione rieducativa delle pene in vista dell'adozione del documento "For a Fair Penalties system in Europe". La motivazione ufficiale è da ricercare nei "sopraggiunti e improrogabili impegni legati all'attività di Governo dei ministri coinvolti".

Nel frattempo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si è espresso con favore rispetto alla presentazione di un decreto che risolva l'eccesso numero di ricorsi in Cassazione. A detta del guardasigilli ci sono in parlamento diversi provvedimenti nei quali le richieste di oggi possono trovare spazio. Ha poi promesso di presentare in Consiglio dei ministri questa necessità con l'obiettivo di dare priorità ai relativi provvedimenti. Alla luce del problema della congestione dei decreti in parlamento si rende indispensabile una collegialità d'intenti a partire dal presidente del Consiglio allo stesso Consiglio dei ministri e al ministro dei Rapporti con il Parlamento.

La stretta attualità passa dall'accoglimento da parte del governo del Brasile della richiesta dell'esecutivo italiano di estradare Pasquale Scotti, considerato un pericoloso esponenti della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, condannato per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario e catturato appunto in Brasile. Sarà condotto in Italia entro il 19 marzo. Dovrà sconterà la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile, come richiesto dall'autorità giudiziaria brasiliana e ai sensi del Trattato bilaterale in materia di estradizione sottoscritto nel 1989.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il