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Pensioni ultime novità oggi mercoledì indicazioni Renzi e nuovo allarme ancora pensioni anticipate, pensioni minime,ricongiunzioni

Difficile aumentare le pensioni minime, nulla su ricongiunzioni e allungamento dei tempi per revisione requisiti: le ultime novità pensioni dal premier




E’ in arrivo un probabile nuovo allarme sulle pensioni: le ultime notizie anticipano la prossima riunione del’Unione europea che tornerà a valutare l’operato dell’esecutivo italiano, prospettando eventuali novità per le pensioni, o meno. Le anticipazioni non sono per niente positive: probabilmente, infatti, la Commissione considererà ancora pesante la situazione economica italiana ma non necessariamente dovrebbe aprire una procedura contro il nostro Paese e, secondo le ultime notizie, dovrebbe dare un nuovo giudizio sulla Manovra a maggio, per valutare l’effettivo andamento dell’economia italiana e valutare l’erogazione di ulteriori fondi. Le previsioni dell’Unione, però, mostrano un probabile aumento del deficit strutturale tra il 2015 e il 2016 dall’1 all’1,7% del Pil, quando in autunno era all’1,5%.  

Questo nuovo allarme di un possibile aumento del deficit potrebbe, chiaramente, avere ripercussioni sulle novità per le pensioni: rivedendo le previsioni economiche al ribasso, come confermano le ultime notizie, considerando che si è sempre detto che eventuali novità pensionistiche sarebbero state agevolate da una ripresa dell’economia e da un aumento del Pil, non dovrebbero prospettarsi le condizioni ideali per cambiare l’attuale legge, rivedendo i requisiti per andare in pensione, per aumentare le pensioni minime né per procedere sulle ricongiunzioni.

Si tratta, tuttavia, di prospettive che non ci si aspettava, e proprio per l’attuazione di novità pensioni si sperava così non fosse, e sembrava che le cose potessero essere risolte. Ma che certamente influenzeranno la realizzazione di novità per le pensioni. E in questo quadro non proprio roseo i inseriscono anche le recentissime affermazioni del premier Renzi che, ieri durante la trasmissione Domenica Live, intervistato dalla conduttrice sulla questione pensioni e probabili novità, ha parlato di novità decisamente minime, se ci saranno, e non proprio soddisfacenti alla luce delle richieste avanzate nel corso dei mesi da forze politiche e sociali. Il premier ha ammesso che, nonostante la volontà di lavorare su novità per le pensioni, al momento sarà difficile lavorare concretamente sull’attuale legge con novità.

In particolare, con riferimento alla necessità di aumentare le pensioni minime, Renzi qualche settimana fa aveva detto di voler portare le pensioni minime da 500 euro a 800, mille euro, ma ieri ha dichiarato che l’intenzione di aumentare anche di 100 euro non è fattibile. Non si sbilancia su questa novità, consapevole del fatto che non c’è la sicurezza di risorse economiche da impiegare. Sull’eventuale revisione dei requisiti di uscita e sul loro anticipo, Renzi ha detto che si sta lavorando in questa prospettiva, a fronte di penalizzazioni, però, a carico di chi decide di andare in pensione prima, mentre alla domanda su eventuali tagli alle pensioni, Renzi ha chiaramente detto che non sono assolutamente previsti tagli sulle pensioni, né saranno toccate le pensioni alle vedove.

Alla luce di queste ultime novità, dunque, sembra che davvero eventuali cambiamenti sulle pensioni non arriveranno quest'anno, ma il prossimo o forse anche tra due, rispettando i tempi annunciati qualche mese fa, quando già l'agenda dello stesso premier prospettava impegni sulle pensioni nel 2017, dedicando quest'anno in corso al capitolo tasse. Poi quelle che potremmo definire conferme da parte del ministro del Lavoro, che ha parlato di eventuali novità per le pensioni da inserire nella prossima Manovra, e che dovrebbero entrare in vigore l'anno prossimo se si decide di lavorare con decreti attuativi, o tra due anni, se invece si procederà con una legge delega.

Le prospettive, si spera, dovrebbero interessare piani di uscita prima, come quota 100, mini pensione, quota 41, da valutare in base a disponibilità di soli e vantaggi, cancellazione delle ricongiunzioni onerose, ma anche introduzione dell'assegno universale , così come però modulato dal presidente dell'Istituto di Previdenza, per gli over 55 che restano senza occupazione e non possono ancora andare in pensione. Ma la strada per la concreta realizzazione di queste novità sembra ancora lunga, e non priva di ostacoli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il