BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni giovedì oggi ultime novità scampato richiamato ufficiale Ue, contributivo uomo per pensioni anticipate, ricongiunzioni

Estensione del sistema contributivo valido per il mondo femminile anche agli uomini e contraddizioni con nuova lettera di richiamo Ue: novità e prospettive per modifiche pensioni realmente fattibili




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME venerdì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 9:01): Nessun richiamo ufficiale, nè tantomeno una procedura di infrazione da parte dell'U tra le ultime notizie che potrebbe essere considerate positive per le pensioni, ma che in realtà mitigano solo dei problemi non ancora risolti e complessi. Tutto rimandato a primavera, ma la strada è in salita.

Si fa sempre più interessante il dibattito previdenziale e le ultime notizie continuano a riferire di proposte di cambiamento in perenne divenire: dopo aver più volte rilanciato su piani di uscita prima come quota 100 e quota 41, dopo essere tornata in auge la mini pensione riproposta qualche settimana fa come modifica più vantaggiosa, la novità riguarda la possibilità di estensione del sistema contributivo di uscita prima valido oggi per il mondo femminile anche agli uomini. E’ questa l’ultima ipotesi di lavoro per attuare novità per le pensioni su cui l’esecutivo si sta impegnando. Ma si tratta di un’idea decisamente in contrapposizione a quanto si potrebbe in realtà fare.

Non si prospetta infatti una novità conveniente quella di allargare il contributivo anche agli uomini soprattutto dopo l’ultimo richiamo da parte dell’Ue che qualche tempo fa ha lanciato un nuovo monito al nostro Paese proprio per sistemare la questione delle norme di uscita prima valide solo per le donne e creerebbero condizioni di trattamento pensionistico discriminatorio rispetto a quanto invece previsto per gli uomini. L’Italia ha risposto, ai tempi, all’Ue spiegando che la possibilità di uscita prima per il mondo femminile è possibile solo a fronte di penalizzazioni che riducono l’importo dell’assegno finale ma si tratta di una giustificazione che è stata ritenuta insufficiente dalla stessa Ue che invitato il nostro Paese a porre rimedio.

Secondo le ultime notizie, le novità su cui lavorare potrebbero essere o cancellare definitivamente questo sistema di uscita prima valido per il mondo femminile o estenderlo anche agli uomini, in modo da appianare qualsiasi tipo di discriminazione di genere. Considerando, però, che si tratta di una soluzione pensionistica temporanea e non strutturale e che servirebbero ulteriori fondi, sarebbe consigliabile evitare di estendere tale sistema anche agli uomini, sospenderlo entro quest’anno 2016, come del resto previsto dalla legge, e investire le risorse disponibili nell’attuazione di novità per le pensioni organiche e valide per tutte.

Alla luce poi delle ultime novità provenienti dall’Ue, è chiaro come il problema principale da affrontare sia ancora quello della gestione dei conti pubblici. L'Ue ha infatti inviato all'Italia una nuova lettera di richiamo sul debito e le previsioni prospettano la possibilità che entro quest'anno il nostro Paese non riesca a centrare gli obiettivi di bilancio prefissati, portando, dunque, ad una ripresa sempre più lenta. Questo significa allontanare sempre più, al momento, qualsiasi novità per pensioni anticipate come anche per soluzioni per le ricongiunzioni.

Ora si attende la prossima valutazione dell'Ue che arriverà in primavera e in base alla quale sapremo effettivamente se saranno concessi ulteriori margini di manovra che potrebbero, si spera, portare finalmente, o meno, all'attuazione di novità per le pensioni o ad iniziare comunque un percorso di cambiamento che potrebbe giungere a termine con la prossima Manovra. Diversi esponenti dell'esecutivo hanno infatti anticipato che la Manovra di dicembre prossimo potrebbe prevede novità per le pensioni che, in base a come si deciderà di agire, potrebbero entrare in vigore dall'anno prossimo o tra due anni, se si decide di lavorare con un collegato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il