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Pensioni nuovi aggiustamenti o novità radicali dopo scontri e delusioni primarie potrebbero arrivare

Le novità pensioni potrebbero arrivare dall'esito delle lotte interne al Partito democratico per la conquista della segreteria.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: E' stato richiamato il Direttorio per cercare di portare la calma, ma anche confrontarsi sui principali temi tra cui ovviamente le novità per le pensioni o almeno cercare di capire le priorità. Bersani e molti altri della vecchia guardia minacciano iniziative e lo stesso Bassolino pensa di correre da solo. La situazione risulta molto fluida, ma deve essere riportato alla calma, altrimenti si rischia lo stallo su tutti gli iter e le novità in essere.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: I risultati delle elezioni primarie hanno dato uno scossone all'attuale maggioranza, il cui grando non si è ancora ben chiaro di comprendere, ma dalla cui forza dipenderanno molte novità, tra cui anche quelle sulle pensioni. E non solo se ci sranno o meno, ma di che misura e portata saranno.

La resa dei conti nel Partito democratico con immediate ripercussioni sulle novità pensioni potrebbe arrivare con l'indizione di un congresso. I tempi sono brevi e per l'appuntamento occorre attendere più di un anno. Tuttavia la strada è stata già tracciata e a dare un'accelerazione ci hanno pensato le recenti elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco in alcune città italiane, tra cui Roma, Napoli e Trieste. Tra accuse di brogli e scarsa affluenza, la sinistra del partito, notoriamente più combattiva sulle pensioni, è pronta a recitare la sua parte e alla conquista della segreteria. Se riuscissero a centrare l'obiettivo, è verosimile credere che le pensioni finiranno ancora più a centro del dibattito politico.

Da canto suo, il premier, già segretario del Partito, potrebbe giocare d'anticipo e prevedere qualche concessione sulle pensioni, anche per smussare le posizioni più spigolose della sinistra del Pd, sperando che Bruxelles si decida a rivedere temporaneamente i requisti del Patto di stabilità. Si tratta di un passaggio fondamentale per trovare nuove risorse e intervenire anche sulle pensioni. La manovra di Roma dovrebbe servire a ottenere nei prossimi due anni gli stessi margini di flessibilità chiesti per il 2016 con le clausole per le riforme e per gli investimenti che valgono lo 0,8% del Pil, circa 13 miliardi di euro. Con l'obiettivo di spostare verso Bruxelles le spese per la gestione dei migranti. Fondi che, secondo l'Italia, dovrebbero arrivare con l'emissione di titoli di debito pubblico europeo.

Tra i candidati alla segreteria del Partito democratico c'è Enrico Rossi, attuale governatore della Toscana. Fino a che punto la sua è una candidatura realmente alternativa a quella di Matteo Renzi è tutto da dimostrare. Tuttavia è nota la sua maggiore sensibilità sul fronte delle novità pensioni. Due segnali valgano su tutti. Il primo è il suo appello all'esecutivo, risalente a pochi mesi fa, di discutere fino in fondo sul progetto pensioni del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. I cinque punti fermi del suo piano, ricordiamo, sono l'assegno universale, l'unificazione dei trattamenti previdenziale, l'armonizzazione dei regimi, le uscite flessibili, più contributi aggiuntivi.

In seconda battuta si ricorda la sua battaglia verbale contro le pensioni d'oro, quelle che costano allo Stato 3,3 miliardi di euro. A beneficiarne sono 33.000 e in proporzione, aveva messo nero su bianco lo stesso Enrico Rossi con un post su Facebook, "800.000 pensionanti minimi costano 4,1 miliardi". Da qui la richiesta inoltrata a Palazzo Chigi di ripristinare "un po' di giustizia sociale. È il minimo per tornare a parlare con chi non arriva a fine mese". Proprio attraverso la sua pagina ufficiale creata sulla piattaforma di social network, il governatore della Toscana è tornato più volte sul tema della novità pensioni, esortando ad esempio le organizzazioni sindacali a fare di più: "L'Italia non è un Paese per giovani e neppure per vecchi poveri" altrimenti "non lamentiamoci se i giovani guardano da altre parti e i vecchi ci lasciano".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il