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Indulto e amnistia: miglioramento situazione, seppur ancora troppi detenuti secondo rapporto Consiglio Europa

Anche se la situazione è migliorata, il sovraffollamento rimane una costante per le carceri italiane.




Cala il sovraffollamento nelle carceri italiani, ma la presenza dei detenuti nelle carceri italiane è costantemente sopra il limite consentito. Da qui l'indispensabilità di un'accelerazione nell'affrontare la questioni di amnistia e indulto. Stando ai dati recenti dello studio Annual Penal Statistics elaborato dal Consiglio d'Europa, da queste parti sono detenute 110 persone per 100 posti disponibili. Una situazione che colloca l'Italia all'undicesimo posto nella graduatoria globale. In valore assoluta, i detenuti sono quasi 55.000 rispetto a una capacità di 45.000 posti. Si tratta comunque di numeri migliori rispetto a quello dello scorso anno.

Ma c'è un altro dato da tenere in considerazione: l'Italia è tra i paesi con il maggior numero di detenuti stranieri. Tanto per essere chiari, la percentuale è del 32%, a fronte di una media europea del 21,7%. Sempre per quanto riguarda l'Italia, lo scorso anno è stato il quarto paese per condanne per reati legati alla droga e registra un'alta percentuale per le persone trattenute in carcere senza una condanna definitiva. I numeri rivelano che sono pari al 31,7% in confronto a una media europea del 24,2%. Cifre più alte sono per Andorra, San Marino, Monaco, Albania, Olanda, Svizzera, Danimarca, Liechtenstein e Lussemburgo. L'età media in Italia delle persone arrestate è di 39 anni.

Sono numeri che fanno il paio con quelli sulla capienza, elaborati dalla Sezione Statistica del Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato statistica ed automazione di supporto dipartimentale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Anche se non tengono conto di eventuali situazioni transitorie che comportano scostamenti temporanei dal valore indicato, rivelano che il numero dei carcerati eccede la capienza regolamentar in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Veneto. Complessivamente sono 52.846, distribuiti in 195 istituti penitenziari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il