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Pensioni nuove richieste e novità per convocazione Congresso con conseguenze novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Crescono le richieste per anticipare il Congresso del Pd e le decisioni potrebbero avere diverse conseguenze per le novità pensioni




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Si spinge ancora una volta per un nuovo Congresso dove ci potrebbero essere nuove indicazioni su numerosi temi e anche per le novità per le pensioni. Le ultime notizie e gli scandali delle elezioni primarie non fanno altro che aumentare questa nuove richieste con l'idea base che la doppia figura segretario e Premier non vada bene. E se si dovesse eleggere un nuovo segretario, sono molto interessanti, anche in tema di pensioni, i nomi che circolano.

Dovrebbe tenersi tra un anno il nuovo Congresso Pd ma l’opposizione interna del Pd mira ad anticiparlo. Servono infatti novità sia per rimettere in sesto l’equilibrio politico della maggioranza, soprattutto dopo l’ingresso dei verdiniani, sia per traghettare l’esecutivo verso l’approvazione di novità per il rilancio del Paese, comprese quelle sulle pensioni. La divisione interna tra vertici del partito, la maggioranza che sostiene l'attuale segreteria, e la sinistra dem è tangibile e i ‘conflitti’ sono emersi anche nel corso delle primarie che si sono svolte domenica scorso a Roma e Napoli, dove trionfare sono stati Giachetti e la Valente.  

Secondo il vicesegretario del Pd Guerini, non si può chiedere  di anticipare il Congresso nazionale in programma per la fine del prossimo anno, in un momento in cui il partito raggiunge buoni, sia per le riforme che sul piano politico e l’esito stesso delle primarie ne è stata una conferma. Nonostante diverse smentite, però, è chiaro che la situazione merita di essere risolta e in base ai nuovi assetti potrebbero arrivare anche diverse novità sulle pensioni. C’è, infatti, chi all’interno dello stesso Pd sostiene alcune novità per le pensioni piuttosto che altre. In ogni caso, prima che il Congresso venga anticipato e soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative.

Ma evitare o sollecitare addirittura l’anticipo del Congresso, come richiesto da Bersani e dal candidato Speranza a nuovo segretario del partito, sarebbe decisamente importante. Lo stesso Speranza è uno di quelli che sostiene l’importanza di novità per le pensioni da attuare subito. Per evitare il Congresso, potrebbero esserci appunto concessioni nonostante i tanti problemi da affrontare. Ed è possibile che arrivino novità solo minime per le pensioni, come abbiamo più volte detto, che rappresenterebbero solo un contentino da parte dell’esecutivo per poter dire che qualcosa sulle pensioni è stato davvero fatto.

Lo stesso attuale Segretario Enrico Rossi, Governatore della Toscana, come confermano le ultime notizie, ritiene che la richiesta di Congresso sia esagerata. Ma questo non è un dato negativo per le pensioni, considerando che anche Rossi da sempre appoggia con forza la necessità di le novità per le pensioni,lui che da sempre appoggia il piano pensioni presentato dall’Istituto di Previdenza, che è favorevole al ricalcolo delle pensioni più alte e al taglio dei vitalizi dei politici per sostenere le novità per le pensioni come quota 100 o mini pensione che permetterebbero a tutti di uscire prima su base volontaria.

Si tratta di novità per le pensioni che, anche alla luce delle ultime notizie, sarebbero decisamente importanti per Rossi soprattutto perché collegate all’occupazione e al rilancio dell’impiego giovanile, considerando che le norme attuali, che chiedono ai lavoratori di rimanere più a lungo a lavoro, impediscono il ricambio generazionale, bloccando di fatto la produttività. E si tratta di novità che si rilanciano da tempo chieste anche dalla stessa Unione Europea, da sempre contraria a cambiamenti pensionistici del nostro Paese, ma che chiede un rilancio dell'occupazione.

In quest'ottica si inserisce il piano del Presidente dell'Istituto di Previdenza secondo cui le novità per le pennsioni si potrebbero attuare partendo dal convincere l'Ue proprio dei vantaggi che piani di uscita prima in Italia porterebbero, sia in termini occupazionali, sia in termini di risparmi che deriverebbero nel lungo periodo dalle penalizzazioni previste da ogni sistema di uscita prima a carico del lavoratore.

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