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Obbligazione Ferrari 2016: quando e come emissione. Come si potrÓ comprare. Rendimenti. E consigli se comprare azioni Ferrari ora

Arriva il primo prestito obbligazionario da 500 milioni di euro con scadenza Ŕ a 7 anni ovvero fino al 16 marzo 2023.




Ammonta a 500 milioni di euro l'importo del bond Ferari. Il range di prezzo iniziale è di 145 punti base sopra il midswap e la scadenza è a 7 anni ovvero fino al 16 marzo 2023. Previsto il pagamento di una cedola fissa annuale. Nel giro di poche ore sono stati raccolti 2,25 miliardi, prima della chiusura degli ordini. A gestire l'operazione del primo prestito obbligazionario del Cavallino ci pensano Bnp Paribas, Citi e JpMorgan come Joint bookrunners e Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch, Credit Agricole, Mediobanca, Societe Generale, Ubs e Unicredit come bookrunners aggiuntivi.

La somma raccolta sarà dirottata per finanziare parte del debito di Ferrari ovvero il prestito ponte da 500 milioni di euro concesso dalle banche in seguito alla separazione da Fca, nell'ambito di una linea di credito da 2,5 miliardi di euro totali. Secondo alcuni analisti la società sarà positiva a livello di cassa dal 2019, in linea con le indicazioni del management, grazie a una generazione di cassa stabile. Stando a uno dei lead manager dell'operazione prima dell'avvio delle operazioni, come riporta l'agenzia di stampa Reuters, "quella è la cifra che interessa a Ferrari, dunque non credo che alla fine l'importo del bond sarà superiore, anche se il collocamento sta andando benissimo; d'altra parte il nome è fortissimo". E ancora: "Il business di Ferrari genera cassa e resta sostanzialmente di nicchia, quindi grandi esigenze non ce ne sono".

L'operazione segue la stroncatura da parte di Standard Ethics che ha assegnato a Ferrari un rating pari a E nonostante "l'eccezionale qualità dei suoi prodotti, la straordinaria unicità del suo modello produttivo, l'eccellente gestione delle risorse umane". A pesare sono state "le debolezze a livello di governance". Per l'agenzia di rating "l'azienda italiana appare strutturalmente sinergica all'azionista di maggioranza, sia in merito alle funzioni apicali sia a livello organizzativo, sia nell'ambito dei diritti di voto".

Il tutto succede mentre il 15 aprile l'assemblea della Ferrari dovrà votare la nomina nel consiglio di amministrazione di John e Lapo Elkan. La riunione è in agenda ad Amsterdam, sede legale della società dopo la separazione da Fiat Chrysler Automobiles e la quotazione alle Borse di New York e Milano. Sarà votata anche la conferma di Amedeo Felisa e Sergio Marchionne e in cda di Piero Ferrari, Louis C. Camilleri, Giuseppina Capaldo, Eduardo H. Cue, Sergio Duca, Elena Zambon, Delphine Arnault. E la nomina di Maria Patrizia Grieco e Adam Keswick.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il