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Pensioni novità su pensioni anticipate, agevolazioni, detrazioni, mini pensioni, quota 41, quota 100 da Boeri a 360 gradi

Dall'assegno universale al turn over generazionale: sono tante le novità pensioni che potrebbero essere introdotte.




Le novità pensioni devono passare necessariamente dalla facilitazione dell'uscita dal lavoro in un'ottica di turn over generazionale. Ne è convinto il presidente nazionale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, che lo ha ribadito nel corso di una lunga intervista al settimanale Famiglia Cristiana. E se il problema sono i costi, la proposta è di intervenire sui trattamenti non giustificati dai contributi versati durante l'intero arco della carriera professionale, a iniziare dai vitalizi dei politici. Nel mirino ci sono anche quelle 250.000 pensioni elevate ovvero quegli assegni troppo alti rispetto alla contribuzione versata.

E poi, naturalmente, avverte la necessità di fare chiarezza tra spesa per pensioni e spesa per assistenza. Confermato l'appoggio all'assegno universale per gli over 55 senza lavoro e senza pensioni, sulla base di parametri ben precisi sia in riferimento al reddito e sia alla composizione del nucleo familiare. Bruxelles vedrebbe con favore questa misura, anche se c'è disaccordo in merito al suo finanziamento. Il problema, come rilevato dal presidente dell'Inps, è il metodo di lavoro dell'Unione europea che guarda al disavanzo anno per anno anziché nel corso del tempo.

La chiave per aprire il cantiere delle pensioni è comunque quella della ripresa economica ovvero con la disponibilità di coperture necessarie per modificare le regole in vigore. Proprio ieri l'Istat ha diffuso la Nota mensile sull'andamento dell'economia italiana, nella quale sono contenute anche le stime dell'istituto di statistica sulla crescita del prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2016: salirà dello 0,1% rispetto al quarto trimestre 2015. E siccome la ripresa è lenta, Palazzo Chigi sta cercando di fare leva su Bruxelles per l'allentamento temporaneo del Patto di stabilità così da disporre di quelle risorse preziose da dirottare anche per cambiare le pensioni. L'esecutivo cerca comunque altre strade per trovare nuove risorse, fondamentali per intervenire sulle pensioni.

Il Ministero dell'Economia scarta l'idea di un aumento delle accise sui tabacchi. E anche l'ipotesi di una sanatoria sul canone Rai non pagato negli anni scorsi da agganciare a nuove modalità di versamento, direttamente con la bolletta della luce. Almeno nelle intenzioni, alla vigilia del voto delle amministrative di giugno, il governo vuole evitare un aumento del carico fiscale sui cittadini. Proprio in vista del turno di elezioni, Palazzo Chigi potrebbe prevedere qualche cambiamento minimo sulle pensioni ovvero l'avvio di un percorso di aggiustamento di alcune questioni solo apparentemente marginali, come il costo della ricongiunzione dei contributi versati su casse di previdenza differenti, ma senza intaccare l'impalcatura complessiva delle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il