BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Pensioni novità avanzano con Ddl Concorrenza su diversi aspetti con riforma farmaci, professioni, assicurazioni vita, veicoli

Previdenza complementare e Trattamento di fine rapporto tra le novità pensioni nel disegno di legge sulla concorrenza.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: La tendenza alla privatizzazione sta aumentando sempre di più non solo negli aspetti visti sotto, ma anche nelle novità per uscire prima con le aziende che prendono direttamente iniziative in questo senso sia in accordo con alcune norme in vigore, sia essendo abbastanza limitanti, direttamente con i lavoratori. E questa tendenza è ancora più forte sull'altro capitolo delle pensioni ovvero quello del sostegno e aiuto.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Siamo arrivati agli emendamenti nell'Iter che si sta svolgendo per il Dll Concorrenza e alcuni riguardano anche le novità per le pensioni con una serie di orientamenti interessanti che si spingono sempre più verso la privatizzazione.

Ci sono anche le novità pensioni tra gli emendamenti al disegno di legge sulla concorrenza, adesso a Palazzo Madama, tra riforma professioni, assicurazioni auto e medicine. In particolare, le attenzioni sono sui fondi pensione per via della previsione del conferimento di una quota di Tfr per i contratti o per gli accordi collettivi. Più esattamente scompare la doppia e unica possibilità: tutto o niente, ma anche "una percentuale minima" potrà essere dirottata alla previdenza complementare. Stando ai proponenti, la disposizione, "intende sviluppare le adesioni, grazie alla possibilità rimessa espressamente alla contrattazione collettiva di determinare la quota minima di Tfr da destinare alla previdenza complementare".

Nel confronto sulle pensioni entrano quindi in gioco due elementi chiave: la previdenza complementare e il Trattamento di fine rapporto. Sotto il primo punto di vista, l'attuale esecutivo spinge per un suo allargamento alla luce del combinato sistema di lavoro e di pensioni che penalizza i giovani senza occupazione, Sono tanti i rapporti che dimostrano come la precarietà di oggi corrisponde a povertà domani. Da qui il tentativo di valorizzare la previdenza complementare in ottica futura. Ma va da sé che si tratta di una soluzione che funziona in un contesto virtuoso. Senza entrate adeguate è difficile se non impossibile destinare una quota dei redditi che non ci sono a una seconda pensione.

Nonostante qualche perplessità di troppo, i fondi pensioni appaiono più convenienti rispetto al Tfr in busta paga. L'esecutivo Renzi aveva deciso di dare la possibilità ai lavoratori dipendenti di chiedere l'immediato versamento dell'accantonamento mensile altrimenti destinato al Tfr, il trattamento di fine rapporto. Da questa possibilità erano esclusi i lavoratori agricoli, i dipendenti pubblici e i domestici. Chi faceva questa scelta non poteva tornare indietro per tutta la durata dell'operazione che secondo la legge terminerà a giugno 2018. Sul Tfr in busta paga il prelievo fiscale è quello ordinario secondo gli scaglioni e le corrispondenti aliquote Irpef.

Si tratta, nella gran parte dei casi, di un trattamento penalizzante rispetto all'imposizione separata applicata sul Tfr. Solo chi ha un reddito fino a 15.000 euro lordi non paga più tasse se sceglie per il Tfr in busta paga. Di qui il flop dell'operazione. Si accennava agli altri emendamenti al Ddl Concorrenza che hanno l'appoggio dell'esecutivo. Tra le novità le polizze su mutui e i crediti al consumo a scelta libera. Per gas ed elettricità no alla proroga delle tutele.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il