Costi della politica italiana: diminuito il vitalizio, aboliti i rimborsi per viaggi

Annunciato il piano di riduzione dei costi. Vitalizio ridimensionato, aboliti i rimborsi per i viaggi all'estero. Risparmio di 60 milioni l'anno. La sinistra spinge per approvare, assieme al Dpef, il ddl governativo



Il piano di cui si parlava da mesi è arrivato. Gli uffici di presidenza delle Camere hanno messo a punto la stretta sulle spese parlamentari che dovrebbe consentire un risparmio complessivo di 60 milioni di euro l'anno. L'hanno presentato in una conferenza stampa congiunta i presidenti di Camera e Senato Fausto Bertinotti e Franco Marini. Viene ridimensionato il vitalizio, che potrà arrivare al massimo al 60 per cento dell'indennità, e si inserisce il divieto di cumulo della pensione con altre entrate che derivano da incarichi pubblici. Sono stati soppressi i rimborsi che erano appannaggio di deputati e senatori per i viaggi di studio e l'aggiornamento (3100 euro annuali). I questori hanno calcolato il risparmio a regime: 25 per cento delle spese in meno per i bilanci delle Camere.

Per il presidente del Senato, Franco Marini, le decisioni prese oggi "segnano una svolta di cui siamo convinti e su cui si deve continuare a lavorare. E' uno sforzo che stiamo facendo e che continueremo, non è un cedimento fatto a nessuno". Poi Marini - a seguito di una domanda in cui si chiedeva se la commissione che istituirà Palazzo Madama sui costi della politica avrà delle spese - è sbottato: "Questo è uno spirito che non condivido! Noi siamo per la trasparenza reale, basta andare a visitare i nostri siti internet. Al massimo spenderemo i soldi del caffé per la commissione".

Per questo il presidente del Senato ha chiesto la collaborazione dei media: "Chiedo ai giornalisti un aiuto a vedere le cose bene e a sottolineare lo sforzo fatto da Camera e Senato". La seconda carica dello Stato ha poi soffermato la propria attenzione sulla "leggina sui collaboratori dei parlamentari che è appena arrivata alla Camera".

Sulla stessa linea Bertinotti: "Oggi abbiamo fatto un atto importante, questo è l'avvio di un processo che continueremo, la cui garanzia è la convergenza tra il Senato e la Camera". La terza carica dello Stato ha rimarcato soprattutto "la novità che per la prima volta si delibera, si decide. Non c'è patriottismo di legislatura, ma il problema è di lungo periodo. Ci sono state discussioni e proposte ma questa è la prima legislatura dove insieme alle proposte vengono prese delle decisioni per ridurre le distorsioni".

Bertinotti ha messo in risalto soprattutto l'importanza dell'intervento "sui privilegi" che, in questo modo, porteranno ad "un maggior apprezzamento da parte dei cittadini delle prerogative" delle istituzioni.

Nel frattempo si registra un tentativo di accelerazione sull'altro versante, quello dell'intervento in Parlamento. In serata c'è stato un incontro tra i capigruppo al Senato di Sinistra democratica, Rifondazione comunista e Verdi - Pdci, Cesare Salvi, Giovanni Russo Spena e Manuela Palermi, per lo studio di un percorso che dovrebbe portare all'approvazione, assieme al Dpef, di una serie di interventi di riduzione dei costi della politica. Salvi ha spiegato che "l'importante richiamo del Capo dello Stato sollecita una risposta, del disegno di legge del governo che doveva ridurre i costi della politica si sono perse le tracce, per quanto ci riguarda come Sinistra Democratica chiediamo che gli interventi sulla riduzione dei costi della politica siano inseriti nella risoluzione sul Documento di Programmazione Economica (Dpef), in discussione in queste ore e che le Camere approveranno nei prossimi giorni". Poi, al veleno: "Il disegno di legge governativo parla di risparmi per oltre un miliardo di euro, non c'è ragione al mondo per cui, mentre giustamente si segnalano le ristrettezze di bilancio, una misura di riduzione significativa dei costi della politica così rilevante e attesa dai cittadini debba essere ulteriormente rinviata, spero che anche i riformisti del Partito Democratico siano d'accordo".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il