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Pensioni novitÓ Direttorio sembravano inevitabili per la maggioranza con un confronto radicale

Eventuali conseguenze del prossimo incontro della direzione del Partito Democratico e quale impatto sulle novitÓ per le pensioni




E' stato convocato per il prossimo 21 marzo il Direttorio del Partito Democratico per discutere di ciò che sta accadendo all'interno della maggioranza, un processo di cambiamento e riassettamento iniziato con il voto sulle coppie di fatto, e l’ingresso dei verdiniani, ed emerso ancor più evidentemente all'indomani delle primarie del partito che si cono tenute domenica scorsa a Roma e Napoli. Le ultime notizie sul caos interno alla maggioranza sono diverse, confuse e contraddittorie ma è chiaro che qualcosa è accaduto e sta accadendo così come è chiaro che diverse potrebbero essere le conseguenze di una riorganizzazione su diverse questioni che l’esecutivo sta portando.

E non possono prescindere da questa riorganizzazione le novità sulle pensioni. E’ un argomento particolarmente delicato, molto caro ai cittadini e su cui spingono forze politiche e sociali alla ricerca di una soluzione condivisa che modifichi gli attuali requisiti richiesti per l’uscita da lavoro, anticipandoli per tutti. Si tratterebbe di una novità per le pensioni strettamente collegata all’occupazione, perché abbassando l’età di uscita dei lavoratori più anziani, sosterrebbe il rilancio dell’occupazione giovanile favorendo l’ingresso nel mondo professionale dei più giovani che significano stimolo a competitività e produttività, e quindi all’economia in generale.

Se, dunque, in occasione dell’incontro della direzione del Partito Democratico si dovesse trovare un accordo, considerando che il tema previdenziale sta particolarmente a cuore ai cittadini, nell’ottica di una necessaria ripresa dei consensi e di una nuova stabilizzazione della maggioranza, è possibile aspettarsi l’approvazione di novità minime delle pensioni, quel ‘poco’ che potrebbe bastare per dire che qualche novità concreta sulle pensioni è stata approvata. Potrebbe, per esempio, essere privilegiata la novità della mini pensione, da qualche tempo tornata in auge e considerata molto conveniente da diverse personalità.

Eventuali novità potrebbero comunque arrivare anche se non si riuscisse a trovare l’accordo e si decidesse di anticipare il Congresso del Partito Democratico, ora in programma per l’anno prossimo, e con l’elezione di un nuovo segretario che se fosse, per esempio, l’attuale governatore della Toscana, avrebbe un deciso impatto sulle novità per le pensioni. Lui, infatti, non ha mai nascosto il suo essere decisamente favore voleva ad una revisione dell’attuale legge pensioni che punti, innanzitutto, ad abbassare l’età pensionabile per tutti e ha sempre espresso questa sua opinione soprattutto nell’ottica di un rilancio dell’occupazione.

Le novità per le pensioni, infatti, collegate al rilancio dell’occupazione rappresentano, contrariamente a quanti tanti credono, il connubio perfetto per una spinta per l’economia nel nostro Paese, legato anche ad una nuova spinta che si darebbe, di conseguenza, anche ai consumi. Sarebbe, dunque, un circolo che poterebbe solo novità positive e proprio in vista di questo risultato, l’obiettivo, come annunciato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, è convincere l’Ue dei vantaggi che le novità per le pensioni porterebbero nel nostro Paese, non solo in termini occupazionali, ma anche in termini di risparmi che, nel lungo periodo, si riuscirebbero ad accumulare grazie alle penalizzazioni imposte da ciascun sistema, da quota 100 a mini pensione, quota 41, a carico di ogni lavoratore che volesse lasciare prima la propria occupazione.

E’ vero, infatti, che si tratta di novità per le pensioni che richiederebbero inizialmente un impiego di soldi, motivo per cui l’Ue particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici dice no ad una loro approvazione, ma è anche vero che attraverso le penalità questi soldi verrebbero recuperati, per cui non ci sarebbe alcuna incidenza di queste novità sui conti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il