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Pensioni prospettive e novità da Elezioni Confindustria, Direttorio, Congresso,Elezioni Amministrative per quota 100,mini pensione

Possibili novità per le pensioni da aspettarsi da Elezioni Confindustria, Direttorio, Congresso, Elezioni Amministrative




Le discussioni sulle novità per le pensioni e la definizione di soluzioni universali per tutti potrebbero essere influenzate da diversi appuntamenti politici in programma nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Alla luce delle ultime notizie sul caos interno alla maggioranza del Partito Democratico, nonché sull’assetto politico che sembra in via di cambiamento, infatti, appuntamenti come la convocazione del Direttorio del Partito Democratico il 21 marzo, o la richiesta di anticipare il Congresso, così come anche le prossime elezioni sia del nuovo presidente dei Confindustria che amministrative potrebbero rappresentare una svolta per le novità pensioni.

In base infatti a nuovi equilibri possibili e possibili vincitori, si potrebbe capire come, se e quando si agirà effettivamente con modifiche pensionistiche, o meno. Partendo dal prossimo incontro della direzione del Pd, che si terrà il prossimo 21 marzo per discutere delle ultime novità che stanno accadendo in seno alla maggioranza, l’obiettivo è quello di trovare un nuovo accordo che non prescinderebbe, a partire da una decisione coerente su un nuovo assetto interno, dalle novità per le pensioni. Ci si potrebbe aspettare la proposta di novità minime delle pensioni ma che basterebbero per consentire di dire che qualcosa di concreto per cambiare le pensioni è stato fatto.

E se nulla in tal senso arriverà dal Direttorio, novità potremmo aspettarcele dalla decisione di anticipare, o meno, il Congresso del Partito Democratico, fissato per l’anno prossimo, e dall’elezione di un nuovo segretario che se fosse, per esempio, l’attuale governatore della Toscana, porterebbe certamente novità per le pensioni. Da sempre dalla parte della realizzazione di novità pensioni per rivedere la legge attuale, il presidente della Toscana sostiene il piano dell’Istituto di Previdenza, e soprattutto ricalcolo delle pensioni più elevate, taglio ai vitalizi d’oro e ulteriori soluzioni che consentirebbero di reperire quelle risorse economiche necessarie per approvare piani di uscita prima e favorire, di conseguenza, il rilancio dell’occupazione giovanile.

In tal senso si muovono, infatti, le proposte di quota 100, mini pensione, quota 41, ma anche sistemi di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi o a 63 anni e sette mesi con almeno 20 anni di contributi, entrambi a fronte di elevate penalizzazioni, che pur se viste non di buon occhio dall’Ue, servirebbero proprio per contribuire a dare nuova spinta all’occupazione, come dall’Ue stessa incitato. Il problema è che la sua contrarietà, e l’attesa ancora per la concessione di ulteriori fondi e quindi ulteriori margini di intervento, blocca da sempre l’attuazione di queste novità per le pensioni. L’Ue non è consapevole dei vantaggi che questi sistemi avrebbero e non solo in termini di rilancio dell’occupazione ma anche di risparmi, seppur nel lungo periodo.

Il presidente dell’Istituto di Previdenza, per dare finalmente il via a queste novità per le pensioni, mira innanzitutto a convincere Bruxelles dei vantaggi che queste modifiche pensionistiche porterebbero. A dare possibile nuova spinta all’approvazione di novità per le pensioni potrebbe essere anche l’esito delle prossime elezioni del nuovo presidente di Confindustria. In corsa per la nomina quattro candidati ma il nome del successore dell'attuale presidente si conoscerà solo a maggio. Le ultime notizie che confermano che i giovani industriali sostengono particolarmente Boccia sono, però, un ottimo segnale di possibile apertura all’attuazione di novità per le pensioni.

Boccia, infatti, sulla scia della linea intrapresa già da Squinzi è da sempre favorevole all’approvazione di novità per le pensioni e di uscita prima soprattutto perché collegate al lavoro e al rilancio della produttività delle imprese. E’ possibile, dunque, che vista la situazione lavorato riva e di disoccupazione in cui verte ancora il nostro Paese, se ad essere eletto fosse Boccia, potrebbe spingere sull’acceleratore di cambiamenti per le pensioni da attuare velocemente per una contestuale rapida ripresa dell’economia in generale. E in vista delle prossime elezioni amministrative cresce il fervore proprio per capire se il premier punterà ancora una volta su una mossa strategica, come accaduto per esempio con il bonus da 80 euro per gli statali, per riconquistare consensi e questa mossa potrebbe essere l’annuncio di eventuali novità per le pensioni, seppur limitate. Il premier sa quanto cara sia ai cittadini la questione pensione e quale miglior modo per riconquistare la loro fiducia se non puntare proprio su novità pensioni?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il