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Riforma pensioni, novità pensioni anticipate, flessibilità, donne e uomini contributivo, ricongiunzioni ultime novità

Tra le ipotesi allo studio c'è l'allargamento generalizzato a tutti i lavoratori del ricalcolo dell'assegno con il contributivo.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME martedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 8:11): Si cerca come avevamo anticipato la mediazione degli scontri all'interno della maggioranza Veltroni che cerca la mediazione, ma soprattutto con lo stesso Premier che è pronto a concedere dei compromessi che potrebbero riguardare diversi temi tra cui anche le novità per le pensioni, seppur minine come già detto, ma che sarebbero comunque important. Le trattative si vogliono chiudere entro venerdì con l'idea di andare al direttorio già con una situazione più tranquilla.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 10,27): Nella diatriba della maggioranza potranno sicuramente uscire questioni interessanti per le novità per le pensioni che potrebbero diventare una bandiera e un tema importante sia nella difficile posisbiltià che venga creato un nuovo partito che nelle discussioni interne. E' quanto emerso dalle tre giorni in provincia di Perugia dell'Ala Sinistra Riformista a cui hanno partecipato anche Bersani, Cuperlo, D'Alema, Speranza e molti altri con dievrsi spunti davvero interessanti.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME lunedì OGGI (AGGIORNAMENTO ore 7
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Una giornata che sarà ricca di argomenti e temi molto interessanti che hanno caratterizzato anche sabato e domenica che non sono stato certo tranquilli sia come novità per le pensioni dirette che con tante ultime notizie e ultimissime a latere.

Se le novità pensioni non decollano le ragioni sono di ordine politico ed economico. Ma le ultime notizie rivelano che una prima svolta potrebbe arrivare con le ricongiunzioni.

Flessibilità. Non è oggettivamente facile capire quale novità sulle pensioni possa essere effettivamente introdotta alla luce delle scarse prospettive economiche. Le ipotesi che circolano per introdurre novità pensioni passano dalle mini pensioni per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire integralmente in piccole rate e senza interessi, dall'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi a vita privata, dal ricalcolo dell'assegno per tutti i lavoratori in attività con il meno vantaggioso metodo contributivo in cambio dell'uscita con qualche anno di anticipo, dall'introduzione dell'assegno universale.

Poi c'è il disegno di legge del presidente del Gruppo pensioni a Montecitorio, di nuovo sul tavolo dei ragionamenti in seguito alle nuove stime sui costi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Viene suggerita la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e delle penalizzazioni prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni l'applicazione della percentuale di riduzione pari all'8%. A 63 anni quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non sono previsti bonus o malus. Dopodiché scatterebbero gli incentivi: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni +8%.

Ricongiunzioni. Che bel pasticcio quelle delle ricongiunzioni. Si tratta dell'operazione di unione dei contribui versati in gestioni differenti. Ma non si tratta di versare la sola eventuale differenza contributiva tra le gestioni, ma di un vero e proprio riscatto, come accade con la laurea, costoso in maniera spropositato. Le novità pensioni potrebbero iniziare da qui.

Contributivo donna e uomini. Il punto di partenza è rappresentato dalla proroga del contributivo donna che coinvolge 36.000 lavoratrici. Fino al 31 dicembre di quest'anno possono andare in pensione a 57 o 58 anni e 3 mesi di età, se dipendenti o autonome, in cambio del ricalcolo con il contributivo. Ebbene, in ballo tra le novità pensioni non c'è solo l'estensione strutturale a tutte le lavoratrici, ma anche l'allargamento generalizzato a tutti e dunque anche agli uomini, con la possibilità di uscire, tra l'altro, a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi, a patto che l'assegno previdenziale non risulti inferiore a 2,8 il valore dell'assegno sociale.

Usuranti. Ci sono anche coloro che svolgono attività prevalentemente usuranti al centro dell'attenzione della politica nell'ambito della definizione di novità pensioni, soprattutto alla luce della recente precisazione del Ministero sull'incompatibilità dei benefici di cui godono con le agevolazioni riconosciute agli invalidi e ai lavoratori non vedenti. Stando alle normative in vigore, coloro che esercitano un'attività faticosa, pesante e notturna per almeno 78 giorni, possono andare in pensione alla maturazione di quota 97,6 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, ma con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi versati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il