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Pensioni novità e posizioni alternative nuove bonus stipendi detassazioni Poletti, Flore, Padoan, Nannicini, Gnecchi

Ancora importante affermazioni sulle novità per le pensioni che si alternano alle imposte in modo particolare nell'immediato al bonus produttività




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Anche nel Ddl Concorrenza vi sono delle nuove indicazioni e novità di carattere privatistico, ma questa è una tendenza che abbiamo visto anche in altre ultime notizie e ultimissime dove si tende a lasciare all'inizative delle aziende e dei privati i sistemi per uscire prima con accordi con i lavoratori e gli stessi trattamenti welfare. Aumentando chiaramente in questo modo le disparità.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Una delle tematiche concorrenti sicuramente alle novità per le pensioni è quella delle detassazione dei bonus di produttività all'interno degli stipendi. che arriverà in una prossima manovra assai prossima come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. Da una parte si potrebbe vedere come concorrente in quanto drena delle risorse, ma dall'altra è da considerare collegata in quanto chi ne può usufruire può decidere di utilizzare una tassazione a zero se collegata al welfare attraverso adottando tali soldi per servizi all'infanzia o all'assistenza familiari. Vi è, dunque, un carattere privatistico che si riscontra in altre novità per le pensioni come andremo a vedere.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Sono continiate senza sosta le ultime notizie e ultimissime dedicate alle novità per le pensioni e non solo con molte indicazioni non solo solo sulle pensioni cosa si sta facendo fare e cosa si intende fare ma anche su altre tematiche che possono essere correlati o addirittura concorrenti per diversi motivi come vedremo

Le vere decisioni si stanno prendendo nella stesura del Documento Economico di Programmazione, ma i temi importanti continuano ad avolversi anche perchè le elezioni comunali sonos sempre più vicine e quindi, nonostante, diversi problemi, si tende all'interno della maggioranza a cercare di riuscire ad ottenere delle novità per le pensioni e su altri temi importanti e sentiti dagli italiani come le imposte.

Ed è interessante notare come, con la spaccatura sempre più evidente nella maggioranza, la ricerca di questi cambiamenti per le novità e i miglioramenti sia fatta dall'ala di sinistra come dall'esecutivo con, però, al momento due obbietivi diversi, almeno per quanto riguarda quelli immediati e in evidenza 

La sinistra parte dalle novità per le pensioni non rivoluzionarie, ma importanti ed effettivamente realizzabili come le ricongiunzioni e il cumulo, mentre l'esecutivo sembra preferire al momento il taglio delle tasse.

Pensioni novità ricongiunzioni, cumulo: L'idea è quella di riuscire a rendere effettiva una  norma che è sempre stata bocciata dalla Ragioneria anche nell'ultimo periodo, ovvero quello di renedere i contributi facilmente trsferibilie  gratis da una parte all'altra sbloccando le pensioni per migliaia di persone che sono al momento, pur avendo i contributi necessari, bloccati. E non è una cosa di poco conto per le novità per le pensioni, sicuramente un passo avanti importante.
Ed è la Gnecchi che nel Gruppo dedicto alle novità per le pensioni di Montecitorio si fa avanti affermando che "Ad oggi, sono tuttora esclusi migliaia di lavoratori che potrebbero andare in pensione, ma non possono farlo solo perché hanno più di 20 anni in una gestione, quando è evidente che a 66 o 67 anni ciò sia normale" E continua "Consentire il cumulo anche a chi ha più di 20 anni di versamenti presso un ente è il minimo che si possa fare . Ma sarebbe giusto anche consentire l’operazione non solo ai fini della pensione di vecchiaia ma anche per quella di anzianità, considerando tra l’altro che ormai ci vogliono più di 42 anni di contributi».

Pensioni novità con quota 100 o ulteriori metodi: Nannicini è quello che si è espresso più vicino all'esecutivo sulle novità per le pensioni negli ultimi tempi affermando che non si deve tralasciare nessun confonto o ipotesi. Circa dieci giorni fa ne ha parlato così: "Sulle pensioni c'è il tema della flessibilità in uscita che cercheremo di affrontare nella prossima legge di stabilità, i tempi non erano ancora maturi ma il tema resta e il governo intende affrontarlo se il quadro di finanza pubblica lo consentirà" E ha anche parlato dei costi di 7-13 miliardi, non escludendo nè l'ipotesi dell'Istituto di Previdenza, nè quello del Gruppo dedicato alle pensioni ovvero quota 100.

Pensioni novità con mini pensioni: E' ritornato a parlare delle cosidette mini pensioni il Ministro Poletti che ha spiegato come possono non piacere a tutti gli italiani, ma sono una ipotesi tra le più fattibili in quanto si tratta di dare dele denaro prima che poi il cittadino divenuto pensionato resitituirà anche non totalmente, ma la pmaggiorn parte ratealmente. D'altra parte Poletti ha spiegato che "La Legge Fornero ha prodotto risparmi già contabilizzati all'interno del bilancio dello stato per gli anni a venire e, pertanto, qualsiasi scostamento da tali valori necessita di apposite coperture"

Pensioni novità assegno universale: Fondamentale, comunque, per Poletti è la lotta contro ll'indigenza per cui l'impegno è massimo e prioritario in questo momento affermando che "Noi lottiamo contro l'indigenza, non contro la ricchezza” e ha sottolineato come si "vuole dare e non togliere e per questo, per contrastare l'indigenza, nella legge di stabilità è previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo strutturale a partire dal 2017"
Lo stesso discorso che ha fatto più volte Padoan, parlando di assegno universale anche grazie all'Unione con una norma comunitaria spiegando che "L'Italia è a favore di un regime di assegno universale comune con un grande progresso verso la solidarietà o la condivisione del rischio" e proseguendo "convincere gli europei che l'europa è parte della soluzione, non del problema". Secondo Padoan, "è arrivato il momento per mettere la questione del assegno universale sul tavolo e come ogni idea che può essere controversa vediamo che cosa accade: cercheremo di convincere i nostri partner che si tratta di una misura utile".

Pensioni novità esodati: Importante anche la lettera aperta e pubblica scritta dai vari Gruppi che lottano per le novità per le pensioni redatta da Francesco Flore e che qui riportiamo interamente:

llustre Presidente del Consiglio, Dott. Renzi, il Suo Governo è in carica da due anni ed in questi 24 mesi haricevuto da parte della “Rete dei Comitati degli Esodati” svariati  appelli per un incontro che possa favorire la soluzione complessiva della scandalosa questione dei cosiddetti esodati, ma   ogni nostra richiesta non ha fino ad ora ottenuto alcun riscontro. Anche la possibilità che era stata formulata da alcuni componenti la segreteria del PD nell’incontro, al Nazzareno con una rappresentanza della Rete dei Comitati il 19 febbraio 2014, secondo la quale si ipotizzava di poter risolvere strutturalmente la “questione esodati” con parte delle risorse finanziarie recuperate dal rientro dei capitali dall’estero, non ha poi avuto seguito. Vista la tendenza di certi ambigui personaggi dell’entourage politico (e non) alla rimozione e alla negazione del dramma con cui siamoinvece costretti giornalmente a confrontarci fin dai suoi esordi, si può tranquillamente affermare che gli “esodati” ad oggi non ancora salvaguardati sono dei fantasmi in carne ed ossa.

Le varie tappe della loro mobilitazione dal 6 dicembre 2011ad oggi, verso il recupero del loro diritto alla pensione con le regole previgenti la riforma, non necessitano di esserle ricordate, perché siamo certi che gli elementi di base sul tema Lei li conosca bene , ma riteniamo invece prioritario portare alla Sua attenzione due considerazioni:

- nel corso della Sua intervista alla trasmissione “Che tempo che fa” dello scorso autunno Lei dichiarò che per gli “esodati” (i 49.500 exlavoratori certificati dal Ministero del Lavoro al Parlamento) sisarebbe provveduto a risolvere il dramma con la settima salvaguardia nella Legge di Stabilità.

I fatti: ad oggi, di quei 49.500, oltre 24.000 “esodati” restano ancora non salvaguardati, esclusi da ogni possibilità di deroga. Si rende pertanto indispensabile un urgente ottavo provvedimento di salvaguardia  che porti a giustizia TUTTI gli oltre 24.000 esclusi dalle deroghe;

- Con una specifica norma di legge si è istituito e finanziato (anche con le risorse non utilizzate delle 6 precedenti norme di deroga) il   “Fondo Esodati” le cui somme avrebbero dovuto essere usate esclusivamente  per nuovi provvedimenti  a favore degli “esodati”.

I fatti: le risorse del fondo istituto con la legge 228/2012 sono state distratte per   il finanziamento della “no tax area”,  per interventi infrastrutturali per il Giubileo, per  interventi sulle aree Ex-Expo e per finanziare in parte il provvedimento di ripristino delle  norme che regolano la cosiddetta “Opzione Donna”.

I fatti non sono opinabili, sono elementi oggettivi. I fatti che abbiamo voluto mettere sotto i riflettori sono gravi perché non solo provano che gli impegni non sono stati rispettati, ma pure perché sono l';evidenza inconfutabile che non si è rispettato quanto previsto da una norma inserita in una legge dello Stato, quale è il comma 235 della L.228/2012. 

Il Governo da Lei presieduto non ha stanziato ulteriori fondi per risolvere la questione “esodati”, infatti sia la sesta che la settima salvaguardia sono state finanziate con i risparmi dei precedenti provvedimenti di deroga, ma ha consentito però che il Fondo a loro specificamente destinato venisse usato come un bancomat, per cui una  sola è la richiesta forte e determinata che oggi viene da parte nostra: la restituzione  immediata delle economie del Fondo Esodati usate per scopi ben diversi dalle salvaguardie, pertanto, in manieraincontestabile, non legittimamente utilizzati secondo la legge.

Nell'augurarci che questo nostro ennesimo appello possa trovare questa volta ascolto e speranzosi di poter finalmente avere un confronto costruttivo con Lei,

La ringraziamo dellattenzione e Le porgiamo distinti saluti.

Pensioni novità in un secondo momento preferite dal bonus stipendi produttività: Nannicini, nelle ultime notizie e ultimissime, ha comunque voluto precisare che al momento ci si sta concentrando su detassare i premi di produttività del 10% fino a 2000 euro e fino a 2500 euro se l'acocrod viene preso tra lavoratori e aziende direttamente. Ma si può arrivare ad una detassazione completa se, e qui, vi è un colelgamento indiretto con le novità per le pensioni e welfare, se il lavoratore preferisce prendere al posto del premio in denaro voucher per poter fruiri di servizi di badanti, baby sitter, asilo nido o similari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il