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Pensioni incontri e novità ufficiali e a sorpresa mercoledì, giovedì e venerdì ultime su riforma pensioni mini pensioni, quota 100

Appuntamenti e iniziative in programma la prossima settimana e che potrebbero avere conseguenze su novità per le pensioni: le previsioni




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME:  E dunque, ci potrebbe essere anche una tanto attesa mossa a sorpresa compresa una novità per le pensioni che permetterebbe in un colpo solo di riavvicinare le parti della maggioranza, aumentare il consenso tra gli elettori e avere importanti chance di vittoria nelle elzioni amministrative riuscendo a risolvere tutti i problemi indicati nelle ultime e ultimissime notizie

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Le trattative riguardano i cosidetti temi più di sinistra secondo le ultime notizie e ultimissime indiscrezioni, e vertebbero sia su novità per le pensioni minime, come correttivi, come quelli riguardanti l'unione e la sommatoria dei contributi di diveerse gestioni gratis e più semplici alle mini pensioni. Ma non solo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Alle attese e agli incontri indicati si aggiunge anche le novità attese per venerdì, quando iniziano le prime riunioni del direttorio si cercherà di aver, secondo le ultime notizie e ultimissime, già raggiunto un compromesso. E tra le novità del compromesso vi potrebbero essere delle novità per pensioni sia concrete che promesse. 

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Una settimana che doveva essere di transizione si potrebbe trasformare in qualcosa di molto più importante per le novità per le pensioni e non solo sia con gli impegni diretti e riunioni previsti per martedì, mercoledì e giovedì che per quelli che vi saranno nell'altra settimana prima della S. Pasqua che sono già numerosi come trapelano dalle ultime notizie.
Solo a livello ufficiale, di incontri, ma che non sono quelli più importanti, probabilmente, possiamo evidenziare:

- novità pensioni martedì: Si riunisce la Commissione di Montecitorio e si dovrebbe andare avanti con il Fondo Indigenza, pur essendo, comunque, un iter molto lungo come sappiamo.
- novità pensioni mercoledì: Si riunisce il Gruppo per le novità per le pensioni con temi il decreto per le occupazioni nel campo edile e l'unione di contributi tra più gestioni e il relativo cumolo
- novità pensioni giovedì: Vi è sempre come argomento principale questi due visti sopra e se ne potrebbero aggiungere alcuni, come risposte ad interrogazioni o nuove interrogazioni.

E questi sono solo gli impegni ufficiali nel calendario più strettamente connessi alle pensioni.

La settimana che si appresta ad iniziare potrebbe portare diverse novità per quanto riguarda le pensioni, anche se non sempre positive. C’è comunque la speranza che qualcosa si possa fare o, quanto meno, iniziare a fare, soprattutto dopo le ultime notizie da parte della Bce, per il sostegno dato sia al proseguimento dell’attuazione di provvedimenti che siano volti al rilancio dell’economica, tra cui quelli per l’occupazione che, come a breve spiegheremo, non possono prescindere da novità per le pensioni, e per una prima stesura tranquilla del DEF, anche se i problemi rimangono e sono numerosi a livello economico. Quando si dice che per rilanciare l’occupazione non si può non pensare a novità per le pensioni è perché l’allungamento dell’età a lavoro ha bloccato la possibilità di ingresso dei più giovani nel mondo occupazionale, per cui approvando uno dei sistemi oggi in discussione, tra quota 100, mini pensione o quota 41, si permetterebbe ai lavoratori più anziani di andare in pensione, aprendo così le porte lavorative ai più giovani.

Il loro ingresso nel mondo del lavoro contribuirebbe a rilanciare la produttività, leva fondamentale per un rilancio dell’economia. In questa settimana che sta per aprirsi, poi, si inizia a preparare l’incontro della direzione del Partito Democratico che, come confermano le ultime notizie, è stato fissato il 21 marzo e in questa occasione, visto il caos che sta scuotendo la maggioranza del partito portando ad una scissione, sarà interessante capire quali nuovi equilibri potrebbero prospettarsi e che potrebbero essere determinanti anche per successive novità per le pensioni.

In settimana sono inoltre attese novità anche da Bersani e D'Alema, ma in generale dall’opposizione interna, sempre in vista del direttorio ma anche per la spinta alla richiesta di anticipare il Congresso del Pd, in programma per l’anno prossimo. La confusione nella maggioranza, con divisioni, nuove alleanze, anche inaspettate, e polemiche riferite dalle ultime notizie, porteranno certamente alla definizione di un nuovo assetto politico internon ma anche alla nomina eventuale di nuovo segretario di partito che potrebbe essere l’attuale presidente della Toscana Rossi. E con il suo arrivo eventuali novità per le pensioni verrebbero certamente rilanciate.

Rossi infatti appoggia con particolare favore le modifiche all’attuale legge, puntando soprattutto su ricalcolo delle pensioni più elevate e taglio ai vitalizi d’oro per recuperare quei soldi necessari proprio per dire sì alla revisione dei requisiti in uscita per tutti. La settimana che sta per aprirsi sarà interessante anche per capire come andranno i prossimi incontri del Comitato Ristretto per le pensioni a Montecitorio, impegnato nella stesura del Testo Unico che dovrebbe prevede quota 100 e quota 41. Gli appuntamenti sono in programma per martedì e giovedì prossimi. Martedì poi si riprendono gli incontri sul Fondo indigenza. In questi ambiti di discussioni, insieme alle novità per le pensioni su cui continua a rilanciare il Comitato ristretto, vale a dire quota 100, quota 41 ma anche uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, torna prepotentemente in discussione anche la mini pensione.

E pare si tratti al momento della novità più papabile da approvare nel breve periodo perché non modificherebbe la legge attuale e non avrebbe impatto, come spiegato dal ministro del Lavoro, sui conti pubblici. Con la mini pensione, si avrebbe la possibilità di andare in pensione due o tre anni prima rispetto all’attuale soglia, e cioè a 62 o 63 anni, ricevendo un anticipo da restituire una volta maturati i requisiti normali richiesti. E le penalizzazioni sull’assegno finale sarebbero minime, cioè del 4 o 5%, rispetto per esempio a quell’8% richiesto dal piano di uscita a 62 anni di età.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il