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Tfa 2016 nuovo terzo ciclo: novità questa settimana

Mentre si attende ancora la pubblicazione del bando ufficiale per il nuovo Tfa sorgono ulteriori problemi da risolvere: quali sono e richieste




Non c’è ancora nessuna novità sulla data precisa di pubblicazione ufficiale del terzo ciclo del Tfa 2016 in questi ultimi giorni si sono susseguite diverse polemiche dopo le ultime dichiarazioni del sottosegretario all’Istruzione Faraone, secondo cui, dopo l’approvazione delle nuove classi di concorso e gli accorpamenti previsti, dal nuovo Tfa saranno esclusi neo laureati e laureandi in particolari discipline. Gli interessati e le diverse associazioni hanno chiesto al Miur chiarimenti e informazioni in merito, perché se fosse confermata la notizia di Faraone sarebbe precluso a moltissimi il proseguo del percorso di formazione per l’abilitazione e l’accesso ai prossimi concorsi.

I requisiti richiesti per l’accesso al Tfa richiedono: una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica o magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti, vi possono accedere anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

Anche per lo svolgimento del prossimo ciclo del Tfa 2016 si attendono le correzioni agli errori contenuti nel provvedimento relativo alle nuove classi di concorso, per cui si è creata non poca confusione tra classi e relativi, ma da questo punto si è relativamente tranquilli, considerando che si tratta di una confusione che deve essere risolta già per il via al concorsone della scuola 2016 che dovrebbe iniziare ben prima del terzo ciclo del Tfa.

In commissione Cultura, intanto, è partito l'iter dell’interrogazione del Movimento 5 Stelle che ha chiesto la realizzazione di una fase transitoria nei confronti dei docenti esclusi dal concorsone, non considerando il fabbisogno reale. Secondo alcuni deputati del M5S, vista l’incertezza delle assunzioni del nuovo concorsone e che non è prevista alcuna fase transitoria per i circa 120 mila insegnanti che non supereranno il concorsone di quest'anno, è ‘grave’ bandire un nuovo Tfa per abilitare docenti che non avranno alcuna garanzia di assunzione, solo per far fare cassa alle università.

Il M5s chiede anche la definizione una fase transitoria per assicurare, entro i prossimi tre anni, la stabilizzazione di tutti i docenti tagliati fuori dal concorso. Considerando, infatti, considera il fabbisogno reale e le circa 100 mila supplenze annuali che ci sono, le immissioni in ruolo sono decisamente necessarie. L’altra richiesta presentata dall’interrogazione del M5S riguarda lo stralcio del cumulo dei 36 mesi di servizio previsto dal primo settembre 2016, misura che non eseguirebbe la sentenza del 2014 della Corte europea che aveva invitato l'Italia ad assumere a tempo indeterminato tutti i precari che avevano alle spalle contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il