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Pensioni ultime novità appoggio continua aumentare per novità mini pensioni, quota 100, quota 41 da Rossi, Chiamparino, Fassino

Chiamparino, Lorenzin, Fassino, Rossi dalla parte di novità per le pensioni: proposte, sistemi sostenuti e prospettive




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME:  I quattro personaggi ripresi che si sono occupati delle novità per le pensioni nelle loro recenti affermazioni rilasciate come riferiscono le ultime notizie e ultimissime non sono nuovi di questi argomenti, tranne il Ministro della Salute che, comunque, sembra conoscere bene l'argomento. E come abbiamo detto gli altri oltre che parlano hanno già agito su queste questioni nei loro territori di competenza.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Aumentano anche i sostenitori non solo tra le forze economiche come abbiamo visto in alcune ultime notizie e ultimissime, ma anche tra i politici per le novità pensioni e vi sono figure molte interessanti, spesso anche a contatto con le realtà locali e che ogni giorno affrontano i problemi reali e che talvolta hanno già lanciato iniziative per le novità per le pensioni simili a quota 100 o mini pensioni con norme già entrate in vigore.

Continuano ad essere sempre più i sostenitori dell’approvazione di novità per le pensioni che sono sempre più necessarie. La loro necessità nasce innanzitutto da un’urgenza di rilancio della occupazione giovanile: l’economia italiana ricresce lentamente e l’ingresso di nuovi giovani nel mondo del lavoro potrebbe concorrere al rilancio di produttività e competitività e, quindi, dell’economia in generale. Ma le ultime notizie sugli ostacoli alla realizzazione di concrete novità per le pensioni sembrano bloccare questo progetto di rilancio dell’economia a causa di una ancora scarsa e conclamata disponibilità di risorse economiche. Ma le novità per le pensioni, tra quota 100, quota 41, mini pensioni, prevedono, ribadiscono in tanti, penalizzazioni a carico del lavoratore che bilancerebbero i soldi inizialmente usati e, nel lungo periodo, potrebbero addirittura portare anche ad accumulare nuovi risparmi.

Eppure tutto è fermo, nonostante le ultime notizie confermino sempre più esponenti dell’esecutivo dalla parte di novità pensioni e progetti già avviati in singole regioni, nell’attesa che il premier metta a punto e approvi una soluzione universale per tutti. Per esempio, in Piemonte, il presidente Chiamparino ha definito un piano di mini pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni alla maturazione dei requisiti pensionistici, che riceveranno un prestito da restituire poi in parte una volta raggiunti i requisiti normalmente richiesti per l’uscita. La restituzione di una parte di quanto percepito anticipatamente servirà per rimpinguare il fondo, messo a punto dalla Regione in collaborazione con alcune banche, a sostegno di chi si ritrova in difficoltà lavorativa.

Due in particolare le richieste di Chiamparino alla sua giunta: “Da un lato chiediamo l’individuazione di percorsi che consentano a coloro che sono rimasti senza occupazione e che sono vicini alla pensione di essere accompagnati rapidamente verso la quiescenza; dall’altro, sarebbe utile un’accelerazione nella messa a punto della cosiddetta ‘seconda gamba’ del Jobs Act, quella del rafforzamento delle politiche attive del lavoro, prevedendo anche forme di sostegno al reddito per il periodo che va dalla perdita dell’occupazione alla ricollocazione”, vale a dire l’introduzione dell’assegno universale come prestazione sociale che, in realtà, dovrebbe approvare lo stesso esecutivo per tutto il Paese, considerando che si tratta di una misura già esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Favorevole all’attuazione di novità per le pensioni anche il ministro della Salute Lorenzin che ha chiaramente chiesto una revisione dei requisiti pensionistici, soprattutto per le donne che certo non possono andare in pensione a 70 anni dopo una vita non solo lavorativa ma dedita anche alla cura di casa famiglia e figli. La Lorenzin ha infatti dichiarato che “E’ evidente che il sistema dell’età pensionabile per le donne vada rivisto, anche se ci vorrà tempo ed equilibrio. Le donne hanno infatti un carico di presa in cura sia nei confronti degli anziani sia dei bambini. Ciò crea dunque dei problemi. Far lavorare una donna fino a 70 anni è molto di più che usurante: diventerà un tema serissimo su cui bisogna riflettere. Con questo innalzamento c’è un cambiamento sociale molto forte che va affrontato”.

Non è da meno Piero Fassino che non ha mai nascosto il suo appoggio alla revisione della legge pensionistica attuale, con novità però di miglioramento delle attuali norme non di un loro sconvolgimento totale. E l’uscita prima è ciò su cui anche Fassino punto, appoggiando anche il piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, in un’ottica di cambiamenti flessibili da attuare subito senza aspettare l’anno prossimo. Fassino ha infatti detto che “Le novità per le pensioni sono un tema delicato perché riguardano milioni di persone, proprio per questo bisogna lavorare per una maggiore equità, basti pensare che il 70% degli italiani prende una pensione inferiore agli 800 euro. Bisogna inoltre intervenire sulla ricongiunzione dei diversi sistemi pensionistici”.

Novità per le pensioni a 360 gradi è quanto sostenuto dal presidente della Toscana Rossi, che parte dal ricalcolo degli assegni più alti per recuperare nuove risorse da impiegare per la realizzazione di sistemi di uscita prima. Rossi sta poi portando avanti il piano di rimborso totale ai pensionati secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. Assegno universale e piano di uscita prima sono invece le novità sostenute dal sottosegretario Cassano che ha spiegato che “Recentemente, è stata oggetto di studio una ipotesi normativa che prevede per i lavoratori prossimi al pensionamento la possibilità di accedere ad un assegno di pensione anticipata fino al perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia. Una volta maturato tale diritto, l'importo del trattamento di vecchiaia verrà decurtato di una quota risultante dalla conversione in rendita della somma degli assegni erogati”.

Quota 41, pur essendo sempre al centro delle discussioni, non viene ancora particolarmente sviluppato per una serie di problemi che riguardano innanzitutto le penalizzazioni. Se, infatti, è opinione condivisa che questa novità per le pensioni possa essere realizzata solo con penalità, c'è anche da dire che non tutti se la sentono di imporre penalizzazioni a determinate categorie di lavoratori che durante la loro vita lavorativa hanno svolto professioni piuttosto pesanti e sin da giovanissimi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il