BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Bonus produttività premi detassazione 2016: legge in vigore ufficiale Governo Renzi. Come funziona, calcolo importo, esempi

A breve sarà emanato un decreto che ridurrà al 10% l'imposta sui premi di produttività. Sono previsti guadagni fino a 700 euro.




Verso l'emanazione di un decreto per la riduzione delle tasse legate ai premi di produttività. Ne potranno beneficiare i lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 50.000 euro. Il premio detassato potrà salire fino a 2.500 euro nelle imprese che sottoscriveranno accordi con i sindacati con il coinvolgimento dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro. Si resta in attesa del decreto definitivo del Ministero dell'Economia.

Attualmente se un'azienda ottiene un aumento della produttività, i lavoratori hanno un premio che viene tassato con aliquota ordinaria. D'ora in poi avranno una tassazione ridotta del 10%. La Cgia ha calcolato i guadagni. Più precisamente, i risparmi fiscali vanno da 300 a 700 euro per premi da 2.000 euro. Sulla questione è intervenuta anche la Uil, per cui le stime sono ancora maggiori. Un lavoratore con un reddito di 26.500 euro con 3.000 generati dal premio di risultato, ha pagato l'Irpef su 23.500 euro. E ancora: per i 3.000 residui ha beneficiato di una tassazione del 10% e di un credito d'imposta di circa 640 euro.

Secondo Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, "se la detassazione del salario legato alla produttività fosse reintrodotto ci troveremmo di fronte a una positiva novità. Ovviamente, il nostro giudizio resta sospeso sino all'effettiva emanazione del provvedimento e alla lettura dei testi, ma la direzione di marcia potrebbe essere quella giusta. Negli anni scorsi, il sindacato aveva già rivendicato e ottenuto norme sulla detassazione, ma questo stesso governo non le aveva poi confermate, suscitando la nostra forte contrarietà". Di positivo c'è che in base agli ultimi dati, la produzione industriale è cresciuta dell'1,9%.

I premi di produttività sono commisurati a una serie di risultati obiettivo stabiliti dalle aziende. Possono quindi essere destinati alla previdenza integrativa oppure alla sanità complementare. In alternativa ai premi, i lavoratori potranno optare per i servizi del welfare aziendale, dagli asili nido per i figli alle badanti per i genitori. In questo caso riceveranno dei voucher che saranno esentati completamente dalle tasse. Per lo Stato si tratta di un impegno di spesa di 430 milioni di euro per quest'anno e di 589 milioni di euro per quelli successivi se, per come sembra, dovesse decidere di mantenerli in vigore. Nel paniere del welfare potrebbero finire anche i contributi alla previdenza complementare: il premio per la produttività potrebbe dunque essere indirizzato verso il secondo pilastro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il